Pontile sempre più degradato Ci sono rischi per la sicurezza

Il consigliere di Sante: «Avevo chiesto di mettere cartelli di divieto di balneazione ma non c’è nulla» Il progetto definitivo di riqualificazione è pronto ma per l’inizio dei lavori si dovranno attendere mesi
TERAMO. «C'è il rischio che si possano staccare dei pezzi di cemento dalla parte sottostante il pontile, anzi negli anni passati qualcuno è già caduto. Alcuni mesi fa avevo sollecitato l'amministrazione comunale a inserire dei cartelli in legno, sui pali, di interdizione della balneazione e del transito dei natanti sotto il pontile, ma allo stato attuale non c'è nulla». A dichiararlo è il consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante, che da tempo evidenzia lo stato di degrado della parte sottostante del pontile, molto consumata, e dei pali di sostegno. Nei giorni scorsi alcuni cittadini, inoltre, hanno messo su facebook delle foto eloquenti, inerenti proprio la parte sottostante del pontile: alcuni pezzi di cemento non ci sono più, e si vedono alcuni pali visibilmente logori a causa della salsedine. Una situazione causata da anni e anni di mancata manutenzione perché a parte i primi dopo la sua costruzione, nel 1987, dal 1992 in poi nessuna amministrazione si è mai preoccupata di programmare un controllo regolare sui pali. L’asfalto della pavimentazione, inoltre, è assente in più punti e il parapetto in cemento ha tutti i ferri arrugginiti in evidenza. Una situazione che rende pericoloso, per eventuali bagnanti e natanti, passare sotto il pontile. Almeno fin quando non verrà chiuso per la sua riqualificazione.
«Il progetto definitivo è pronto», dice Di Sante, «ora sono necessari i pareri del demanio marittimo e dei beni ambientali, e poi si farà la gara d’appalto». Si dovrà attendere ancora molto, dunque, per vedere l’inizio concreto dei lavori, presumibilmente non prima di febbraio o marzo del 2020. Una cosa però è sicura: la prossima estate il pontile non sarà accessibile. «Il primo intervento che si andrà a fare è la ripulitura delle colonne», spiega Di Sante, «che saranno poi incamiciate con un cemento speciale per rinforzarle. Si interverrà anche nella parte sottostante, che sarà rifatta, e nel frattempo si eliminerà anche l’attuale balaustra, che verrà sostituita con una struttura in acciaio, più moderna e resistente all’acqua». Nel corso dell’intervento, in caso di mare molto mosso, si fermeranno i lavori nell’acqua e si agirà nella parte superiore. Tutte queste opere saranno coperte con il finanziamento regionale di un milione di euro, dei quali alla fine, tolta l’iva e le spese per la progettazione, resteranno 750 mila euro circa. Si dovranno fare però altri interventi per completarlo, come la pavimentazione e la nuova illuminazione, per i quali occorrono circa 250-300 mila euro. «Queste risorse le dovremo trovare necessariamente nel bilancio 2020», sottolinea Di Sante, «dobbiamo fare di tutto, anche perché il recupero del pontile è di fondamentale importanza per la nostra città. È uno dei nostri simboli distintivi e dobbiamo preservarlo dopo anni e anni di incuria». L’amministrazione comunale, ovviamente, spera di portare a termine i lavori del pontile entro maggio 2021 ma, se le procedure burocratiche dovessero allungare i tempi per l’inizio dei lavori, si rischia seriamente, per quella data, di avere il pontile ancora chiuso.
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