Pontile, tra un mese la gara d’appalto e a maggio i lavori

15 Febbraio 2020

Il Comune indica il programma per il rifacimento La prossima estate la passeggiata sarà chiusa al pubblico

ROSETO. Nei primi giorni di marzo si potrà procedere con la gara, con l'obiettivo di iniziare i lavori probabilmente entro maggio. E' questa la situazione odierna dell'iter per la ristrutturazione del pontile, a due anni esatti della visita di D'Alfonso al Comune, dove l’allora presidente della Regione annunciò il finanziamento del Cipe di un milione di euro.
«Abbiamo tutti i pareri», spiega il consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante, «siamo a buon punto. C’è ora a decidere se iniziare i lavori prima dell’estate, e ovviamente interdire la passeggiata, oppure a settembre. E’ più probabile a maggio, perché d’estate è più semplice lavorare in acqua, mentre d’inverno con il mare spesso agitato, è più complicato». L’opera è stata finanziata dalla Regione con un milione di euro, derivante dalla delibera Cipe del 2018, che servirà per un primo intervento di consolidamento e messa in sicurezza: per prima cosa si consolideranno i pali e tutta la parte sottostante, per poi intervenire sulla parte superiore. I pali di sostegno, infatti, sono in uno stato di degrado perché, a parte i primi anni di manutenzione (l’opera fu ultimata del 1987), dal 1993 circa in poi la struttura è stata lasciata in abbandono fino a oggi, con molti pali consumati, l’asfalto della pavimentazione assente in più punti e il parapetto in cemento con tutti i ferri arrugginiti in evidenza. «Le colonne saranno ripulite, per poi essere incamiciate con un cemento speciale per rinforzarle», continua Di Sante, «si interverrà anche nella parte sottostante, che sarà rifatta, e nel frattempo si eliminerà anche l’attuale balaustra, che verrà sostituita con una struttura più moderna e resistente all’acqua».
Questi però saranno solo i primi interventi, perché per i lavori aggiuntivi serviranno ulteriori 500mila euro: c’è bisogno infatti della nuova illuminazione, e inoltre è previsto sulla punta del pontile un chiosco, da dare poi in gestione. «E’ il simbolo della nostra città», conclude Di Sante, «ed è giusto che venga ristrutturato, anche per una questione di sicurezza».
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