Porta a porta, cambia il calendario
Tassa sui rifiuti in consiglio: Brucchi anticipa che per risparmiare non saranno più raccolti in un giorno due materiali diversi
TERAMO. Cambia il calendario della raccolta dei rifiuti porta a porta. E' questa una delle mosse annunciate in consiglio comunale dal sindaco Maurizio Brucchi per contenere i costi del servizio. Il nuovo assetto del calendario a cui si dovranno attenere i cittadini per lo smaltimento del pattume sarà reso noto nei prossimi giorni, ma l'impostazione di fondo dovrebbe essere quella di evitare la coincidenza della raccolta di materiali diversi, come vetro e plastica o carta e lattine. La raccolta di qualche materiale, dunque, potrebbe diventare quindicinale, come avviene in altri territori.
Questo meccanismo, infatti, prevede l'impiego di mezzi diversi e di conseguenza l'innalzamento dei costi a carico dei cittadini. Un ulteriore contenimento della spesa deriverà dalla riapertura del guado sul Tordino in contrada Carapollo, nei pressi della sede operativa della Team, che consentirà ai compattatori della società di abbreviare il percorso urbano nel giro di raccolta del pattume risparmiando sul carburante.
Questi accorgimenti sono stati annunciati da Brucchi nel dibattito consiliare che, dopo il varo del regolamento sulle tasse comunali, è stato dedicato proprio ai costi del "porta a porta" in base ai quali si calcola la tariffa a carico dei cittadini. Il piano economico e finanziario, che prevede una spesa complessiva di 11,5 milioni di euro, è stato approvato con i soli voti favorevoli della maggioranza. A differenza di quanto avvenuto per il regolamento sulle tasse, che ha fatto registrare l'astensione dei grillini e l'avallo di Gianluca Pomante a seguito dell'accoglimento di alcuni loro emendamenti, su questo punto le opposizioni si sono ricompattate sul no al provvedimento. Il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto ha fatto notare la divergenza tra la previsione di spesa presentata dalla Team, pari a 12,3 milioni, e quella che l'amministrazione ha portato in consiglio. La riduzione del preventivo, a detta del sindaco, è stata ottenuta limando 500mila euro di costi vari e applicando all'importo stimato 300mila euro di un premio ottenuto dal Comune per la racolta differenziata. Secondo D'Alberto e il resto dell'opposizione, però, si tratta di misure "una tantum": non incidono sui costi fissi, relativi a struttura amministrativa e tecnica del "porta a porta", che anzi risultano aumentati rispetto allo scorso anno. La necessità di tenere sotto controllo le spese è evidenziata anche dagli esponenti della maggioranza Alfonso Di Sabatino Martina e Angelo Puglia. Il dissenso tra l'amministrazione e la minoranza, però, investe anche l'entità della tariffa. Per l'opposizione aumenterà, secondo Brucchi invece sarà ridotta. Il piano approvato in aula inverte le percentuali di copertura dei costi del porta a porta tra imprese, che pagheranno il 49% del totale, e utenze domestiche, che si faranno carico del restante 51%. In questo modo, secondo il sindaco, le aziende si vedranno ridurre la tariffa tra il 13 e il 15%, mentre le famiglie ne ricaveranno uno sconto tra il 3 e il 5%. Il maggiore sostegno alle imprese, nelle intenzioni della giunta, innescherà il rilancio dell'economia di cui beneficeranno l'occupazione e dunque tutta la cittadinanza. Non ci sarà alcun effetto positivo invece, a detta di D'Alberto e Manola Di Pasquale.
Gennaro Della Monica
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