Porta a porta, nuovo piano in Comune entro febbraio

Scadenza fissata dal sindaco per il varo delle modifiche alla raccolta dei rifiuti La Team dovrà presentare a inizio anno il preventivo di spesa del servizio
TERAMO. Il piano per la revisione del “porta a porta” sarà pronto entro febbraio. La scadenza è fissata dal sindaco Gianguido D’Alberto che punta a introdurre fin dall’inizio del nuovo anno le modifiche al sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti. Il primo cittadino ne ha parlato con la maggioranza, durante l’ultima riunione, tornando a illustrare tempi e modalità della rivoluzione per il ritiro del pattume. La riforma, i aspetti tecnici sono tutt’ora al vaglio della Team che dovrà renderli operativi, ruoterà intorno a cardini già da tempo definiti: l’introduzione di un sistema meno spinto rispetto al prelievo domiciliare quotidiano nelle zone più periferiche del territorio comunale e la sperimentazione della tariffa puntuale, proporzionata alla quantità di rifiuti prodotta dagli utenti.
Le variazioni al sistema comporteranno minori costi per il servizio con conseguente riduzione delle tariffe a carico dei cittadini. «Il sistema nella versione attuale è fallito», osserva il primo cittadino, «e pur conservandone l’impostazione di fondo va rivisto». Per D’Alberto il problema è stato nella «gestione politica del porta a porta» che ne ha fatto lievitare le spese a dismisura. Il percorso di rientro nei binari di costi sostenibili sarà graduale ma, dopo le ripetute dichiarazioni d’intenti, deve essere avviato al più presto. I cambiamenti si vedranno con il piano economico e finanziario per il servizio nel 2019 che la Team dovrà presentare al Comune. D’Alberto, dunque, indica in fine febbraio il termine ultimo per la presentazione del documento che tra l’altro andrà allegato al prossimo bilancio di previsione. Definiti e approvati i costi della revisione del “porta a porta” sarà possibile, infatti, rendere operativo il nuovo sistema e testarne l’efficacia sul contenimento dei costi. «Non intendiamo andare per le lunghe», sottolinea il primo cittadino, «anche perché gli effetti delle modifiche saranno graduali, non immediati». Nel breve periodo l’investimento per l’acquisto di attrezzature per le isole ecologiche “intelligenti” da posizionare nelle frazioni in cui sarà eliminato il prelievo porta a porta richiederà una spesa di partenza. L’avvio del percorso, insomma, non può essere procrastinato, anche perché rienta tra gli obiettivi programmatici condivisi dalla maggioranza. Note critiche sul cambiamento del sistema di raccolta dei rifiuti sono arrivate, nel corso dell’incontro di coalizione, dall’ex Maurizio Verna. Secondo lui, il nuovo metodo si rivelerà complesso se non addirittura incomprensibile soprattutto per gli anziani. (g.d.m.)
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