Porta a porta, scontro tra Bucciarelli e Wwf

Il presidente del coordinamento dei quartieri: «Cassonetti condominiali per ridurre i costi del servizio»
TERAMO . Botta e risposta tra il coordinamento dei comitati di quartiere e il Wwf sul porta a porta. Per il presidente dell’organismo Domenico Bucciarelli l’attuale sistema di raccolta differenziata dei rifiuti va interrotto, per introdurne un altro, meno spinto rispetto al prelievo quotidiano a domicilio, che riduca i costi del servizio. «Nulla di più sbagliato», risponde l’associazione ambientalista secondo cui le spese elevate non sono addebitabili al servizio in quanto tale ma a «errori gestionali nella Team».
Per il Wwf, insomma, il porta a porta non va smantellato. Bucciarelli propone, invece, la raccolta tramite bidoni condominiali. «L'aumento sensibile delle tariffe stanno mettendo in difficoltà numerose famiglie teramane che, ai tanti tributi comunali ed erariali, debono aggiungere anche il 25% di aumento della Tari», spiega il presidente del coordinamento dei quartieri, «pertanto è doveroso riflettere sul sistema in essere che, stante le condizioni patrimoniali della Team, ha creato un aggravio di costi sia nella raccolta che nello smaltimento dei rifiuti». Inadeguatezza di mezzi e personale, nonché la carenza di risorse che comporta l’accumulo di debiti da parte della società che gestisce il servizio, secondo Bucciarelli, impongono quanto meno la sospensione del porta a porta. «Tornare a un sistema di raccolta che, nella sostanza, si configura come il vecchio “servizio stradale” causerebbe al nostro Comune una diminuzione della percentuale di raccolta differenziata che oggi (dati 2017) si attesta al 61%», replica il WWf, «ancora quattro punti percentuale sotto l’obiettivo minimo del 65% (esistono comuni che hanno superato il 90% di raccolta differenziata). Ciò comporterebbe un ulteriore aumento dei costi per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati con un danno ambientale non trascurabile». L’associazione ambientalista condivide la soluzione prospettata dal Comune di rivedere il sistema, con l’introduzione di isole ecologiche nelle frazioni più piccole e nelle case sparse dove il porta a porta risulta in effetti antieconomico. «Sono poi necessari maggiori controlli e più sanzioni per gli incivili che si ostinano ad abbandonare rifiuti lungo le strade», ricorda il Wwf, «da sempre suggeriamo l’installazione». Per l’associazione, comunque, l’obiettivo principale resta il calo nella produzione dei rifiuti. (g.d.m.)
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