Porta a porta, troppi costi Ora è a rischio nelle frazioni

7 Aprile 2018

I tecnici comunali suggeriscono di sostituirlo con le ecoisole per ridurre le spese Proposta anche l’attivazione della tariffa personalizzata e di tre centri di raccolta

TERAMO. La raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema “porta a porta spinto” così non va, costa troppo. Ad evidenziarlo, in una delle relazioni allegate al piano economico sulla gestione del servizio da cui deriva la Tari a carico di famiglie e imprese, sono i tecnici del Comune chiamati ad analizzare i dati comunicati dalla Team.
Il consuntivo del 2017 riferito alle attività di prelievo domiciliare e smaltimento del pattume ha fatto registrare scostamenti di quasi 470mila euro per i costi del personale e di oltre 280mila euro per quelli operativi rispetto a quanto preventivato. Cifre che dimostrano l’insostenibilità economica del servizio per come è stato concepito e organizzato a suo tempo. I tecnici, dunque, suggeriscono un ridimensionamento con due possibili impatti. Il più leggero parte da misure che attengono al prelievo della spazzatura, con l’eliminazione del “porta a porta” nelle frazioni e nelle case sparse mediante da rimpiazzare con ecoisole ed eventuali badge da distribuire ai cittadini per tenere sotto controllo il conferimento del pattume e agganciarlo a sistemi di premialità relativi alla tariffa. Sul tutto il territorio, inoltre, la raccolta di vetro e carta andrebbe limitata a una volta ogni 15 giorni. I tecnici propongono anche l’utilizzo di sacchetti trasparenti per l’indifferenziato da parte delle famiglie, in modo da scoraggiare la scorretta differenziazione. Da sperimentare in alcuni quartieri sarebbe poi la tariffa puntuale, collegata all’effettiva produzione di rifiuti. Ai condomini con più di sei appartamenti andrebbero consegnati cassonetti carrellati, mentre il prelievo dovrebbe essere affidato a mezzi di portata maggiore per ridurne il numero e le relative spese di funzionamento. Il piano di contenimento renderebbe necessaria anche la cancellazione dei benefit per le figure apicali della Team.
La terapia “radicale” comporterebbe l’eliminazione per le famiglie del sistema porta a porta per carta, vetro e plastica che andrebbero smaltiti tramite ecoisole, la sperimentazione della tariffa puntuale su tutto il territorio comunale, nonché la realizzazione di centri di raccolta in punti strategici, come contrada Gattia, Scapriano e San Nicolò, che faciliterebbero lo smaltimento al di fuori dello schema dettato dal calendario settimanale. (g.d.m.)
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