Porta Bataclan, l’inchiesta va in Francia

13 Luglio 2020

Accordo tra le autorità giudiziarie dopo che nei giorni scorsi c’è stato l’arresto di sei magrebini accusati del furto

TERAMO. Il passaggio degli atti, formalmente, avverrà entro breve. Ma l’accordo tra le autorità giudiziarie c’è già: passa alla Francia l’inchiesta sul ritrovamento della porta con l’opera di Banksy in memoria delle vittime dell’attentato terroristico rubata al Bataclan di Parigi e scoperta in un casolare di Sant’Omero. La decisione, maturata nell’ambito di quelle che sono le linee guida introdotte e applicate ormai da anni con il nuovo diritto europeo, è stata già condivisa dai magistrati in considerazione, soprattutto, del fatto che sia il reato del furto sia quello della ricettazione sono stati entrambi consumati in territorio francese e quindi, da un punto di vista giuridico, di competenza di quella autorità giudiziaria che appena qualche settimana fa ha arrestato nell’Isere e nell’Alta Savoia sei cittadini magrebini accusati di furto, associazione per delinquere e ricettazione della porta del Bataclan.
Alla magistratura francese, dunque, passerà il complesso e articolato fascicolo della Procura distrettuale dell’Aquila guidata dal procuratore Michele Renzo (l’inchiesta è del pm David Mancini) in cui sono indagati per ricettazione l’imprenditore italo -francese di Tortoreto titolare di un B&B nel cui casolare è stata ritrovata l’opera, il cittadino magrebino suo conoscente che nel gennaio del 2019 l’avrebbe portata in Italia e un 60enne giuliese che avrebbe fatto da mediatore. Nei giorni scorsi l’imprenditore è stato sentito dai carabinieri e in quell’occasione si è difeso sostenendo di non sapere che si trattasse della porta del Bataclan con l’opera di Banksy e che avrebbe fatto solo una cortesia al cittadino magrebino che conosceva dopo che in alcune occasioni aveva dormito nella sua struttura e che anche altre volte gli avrebbe lasciato in custodia degli oggetti destinati alla sua casa parigina. Così come fatto tra fine gennaio e febbraio dell’anno scorso quando l’opera è stata portata a Tortoreto, quindi poco tempo dopo il furto nel teatro parigino avvenuto il 26 gennaio del 2019, quattro anni dopo il drammatico attentato.
Intanto domani la porta sarà esposta a Palazzo Farnese, a Roma, in occasione della festa nazionale francese. Alla cerimonia parteciperanno anche i magistrati aquilani e i carabinieri che hanno ritrovato l’opera. Successivamente la porta tornerà in Francia per essere ricollocata al Bataclan dove “La ragazza triste” ricorderà per sempre chi non c’è più.
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