Portale online e nuovo simbolo: ecco il piano di rilancio turistico

22 Febbraio 2023

Presentato il progetto ad associazioni e operatori: c’è anche la piattaforma per le strutture ricettive D’Elpidio: «Soluzione concreta per la città dopo anni di idee a vuoto». L’attivazione entro 90 giorni

ROSETO. Un asterisco colorato come brand, nuovo portale di VisitRoseto, rendere la città una destinazione turistica e non più solo una località turistica e una nuova piattaforma, come PayTourist, a disposizione delle attività ricettive per registrare le presenze e pagare l’imposta di soggiorno. Sono questi i principali contenuti del nuovo progetto di promozione turistica 2023/2025, finanziato con 80mila euro (il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno 2022) e approvato a novembre dal tavolo turistico, che è stato presentato ieri sera in sala consiliare agli operatori del settore. «Il progetto dovrebbe partire tra 90 giorni», ha spiegato Luca Di Marcantonio, rappresentante insieme a Pierpaolo Barnabei e Giuseppe Recchia della società incaricata di redigerlo, la Blu Muu Lab, «questa è la nostra proposta, ma siamo aperti al confronto».
Al progetto sono stati destinati 53mila euro, mentre il servizio “shooting fotografici, video per social stories e post servizio di grafica per la gestione dei social”, per un importo di 23mila euro circa, è stato affidato alla Papos Film Maker di Francesco Pio Papocchia di Chieti. In sala consiliare, oltre al sindaco Mario Nugnes, al vice sindaco Angelo Marcone, all’assessore al turismo Annalisa D’Elpidio, all’assessore Francesco Luciani e ai consiglieri membri del tavolo turistico, ovvero Toriella Iezzi per la maggioranza e Francesco Di Giuseppe per l’opposizione, c’erano anche Marco Borgatti, presidente delle Guide Del Borsacchio, il presidente di Assoturismo Confescercenti Abruzzo Gianluca Grimi, il presidente di Gal Terreverdi Teramane Pasquale Cantoro, i rappresentanti di Dmc, Pro loco e altre associazioni, nonché diversi operatori turistici. Mancavano però i rappresentanti dei villaggi turistici, che riscuotono la parte più consistente dell’imposta di soggiorno. «Quando ero presidente di Assorose», ha fatto notare D’Elpidio, «ho partecipato a diversi tavoli. Tante idee, ma mai nulla di concreto. Adesso invece c’è questo progetto che parte, ma la cosa importante è che anche gli operatori si sentano parte di questo progetto per rilanciare la città».
Di Giuseppe, però, resta critico. «Come accade spesso», evidenzia, «questa amministrazione si mostra vicina agli amici, vengono scelte le agenzie in base alla vicinanza politica. Lascia perplessi il progetto di promozione turistica, partendo dal brand, l’asterisco colorato, che per noi è totalmente anonimo. Tra l’altro sono reduce da un incontro a Roma, tenuto venerdì scorso, con l’assessore al turismo di Brindisi e i tecnici che hanno progettato la destinazione turistica di quella città ed è stato un successo grazie anche al brand Sea con tutti i riferimenti. Ha funzionato perché c’è stato uno studio dietro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA