Porte non a norma, chiusa la palestra del liceo Einstein

30 Settembre 2015

TERAMO. Rimarrà chiusa per qualche giorno la palestra scolastica del liceo scientifico "Einstein", almeno fino a contrordine, per la mancanza di alcuni requisiti di sicurezza. La decisione sarebbe...

TERAMO. Rimarrà chiusa per qualche giorno la palestra scolastica del liceo scientifico "Einstein", almeno fino a contrordine, per la mancanza di alcuni requisiti di sicurezza. La decisione sarebbe stata presa dal dirigente scolastico Rosario Di Luciano dopo la segnalazione scritta da parte di un professore dell'istituto, che avrebbe fatto presenti alcune problematiche, tali da indurre il preside a sospendere in via cautelare le attività nella struttura. Si parla di un canestro da basket non fissato e di porte non a norma, ma non è ancora chiaro cosa ci sia con esattezza dietro la decisione del dirigente. Il sopralluogo da parte dei tecnici dell'ente provinciale, che dovrebbe essere in programma già da questa mattina, potrebbe portare ad una celere risoluzione della questione.

Intanto, è arrivata la rassicurazione del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino dopo la protesta degli studenti di una classe del liceo scientifico "Delfico" di piazza Dante, che al loro rientro a scuola si erano ritrovati in un'aula senza un numero sufficiente di banchi. L'amministratore, oltre a confermare la consegna del materiale nella giornata di ieri, si è detto dispiaciuto per la situazione. L'ente provinciale, privo di una contabilità analitica dei beni mobili in dotazione alle scuole superiori, avrebbe avviato da giugno una ricognizione sugli arredi scolastici, per stabilire in quali istituti ci fossero banchi inutilizzati e dove, invece, sarebbe stato necessario provvedere per un aumento del numero di iscritti. «Abbiamo anche previsto il recupero delle suppellettili scolastiche usurate attraverso l’istituzione di una falegnameria interna all’ente», ha spiegato il presidente, «ogni cambiamento, però, comporta qualche piccolo assestamento: questo ha causato dei ritardi e ne hanno fatto le spese i ragazzi. Sarà mia cura evitare che si ripetano simili inconvenienti».(c.d.g.)

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