Porticciolo, lavori bloccati per vedere se ci sono bombe

4 Agosto 2018

Le norme impongono di accertare l’eventuale presenza di ordigni bellici nell’area del cantiere Il consigliere provinciale Nugnes: «Verifica indispensabile per tutelare l’incolumità degli operai»

ROSETO. I lavori per il braccio a mare al porticciolo turistico di Roseto non possono partire se prima non viene completata, per legge, la verifica bellica.
Secondo Mario Nugnes, consigliere provinciale che ha seguito tutto l’iter per la realizzazione del braccio a mare, l’incarico per l’analisi strumentale, che si andrebbe ad aggiungere all’analisi documentale, potrebbe essere dato entro Ferragosto, ma per l’avvio effettivo dell’analisi bisognerà attendere almeno dopo il 20 agosto.
Nei dintorni del porto infatti, a circa 800 metri, dove ci sono i ponti della ferrovia e della statale 16, secondo una prima analisi documentale durante i conflitti mondiali si sono verificati diversi bombardamenti e, di conseguenza, non si possono escludere eventuali ritrovamenti di ordigni.
Per questo, dunque, è necessaria anche un’analisi strumentale, che va a completare la verifica bellica, e che determinerà o meno la necessità di una bonifica, al fine di garantire i lavoratori dei cantieri temporanei e mobili dal rischio di esplosione derivante dall’attivazione accidentale di ordigni esplosivi residuati bellici. Il problema potrebbe derivare appunto dalla necessità di una bonifica, che allungherebbe ulteriormente l’inizio dei lavori per la realizzazione del braccio a mare, un intervento per l’ampliamento e la messa in sicurezza del porto, che servirebbe per superare le attuali criticità: la struttura, infatti, presenta livelli di problematicità idraulica e marina che si ripercuotono sulla sicurezza e sulla possibilità di una successiva e necessaria implementazione, e la mancata protezione del lato mare crea disagi all’attività portuale per quanto riguarda la navigazione interna e il traffico marittimo in entrata e uscita del porto. Il progetto mira a poter utilizzare le banchine di nord est, lato mare, dov’è prevista la futura localizzazione della marineria.
Una volta sbloccata la verifica bellica, dunque, potranno partire i lavori per il braccio a mare: un intervento più semplice spetta al Comune di Roseto, che realizzerà una parte propedeutica al braccio a mare per un valore di 150 mila euro, e successivamente (ma anche in contemporanea) può partire la Provincia di Teramo, che si occuperà della restante parte inserita nel progetto del masterplan Abruzzo, con un finanziamento di un milione e 700mila euro.
Il soggetto attuatore è la Provincia, mentre il progetto esecutivo è realizzato dal Comune di Roseto, che si occuperà della direzione dei lavori, che saranno eseguiti insieme da Provincia e Comune. I lavori per il braccio a mare se li è aggiudicati la ditta “Savigi costruzioni srl”, la stessa che sta realizzando la pista ciclabile.
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