Porto, adottato il piano regolatore

Dopo l’ultimo nulla osta si potrà rifare la banchina di riva Previsti aumento degli ormeggi e ricostruzione caliscendi
GIULIANOVA. Finalmente, dopo un lungo iter, è stato adottato in via definitiva il piano regolatore portuale. Un piano con cui si potranno avviare una serie di lavori, dal rifacimento della banchina di riva all’aumento degli ormeggi. La sottoscrizione dell’importante atto è avvenuta giovedì scorso nella sede pescarese della Regione alla presenza del direttore del Dipartimento infrastrutture Emidio Primavera e del responsabile dell’Ufficio porti Maurizio Pagliaro. Con loro il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo Claudio Bernetti, il presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli ed il sindaco Francesco Mastromauro.
Un giorno importante per la vita e le attività marinare della città, commenta Verticelli: «L’adozione del piano regolatore aggiunge un tassello fondamentale nel percorso di potenziamento del porto. Un tassello che si unisce all’importante obiettivo che ha interessato il recupero del varco di accesso nord al bacino, riconsegnato alla cittadinanza e al decoro, rinnovato e potenziato». Il sindaco sottolinea il legame storico tra città e ambito portuale e sottolinea: «Questa intesa consente di concludere un percorso iniziato nel dicembre 2007 con la sottoscrizione di un primo accordo con cui fu dato avvio ad una serie di approfondimenti e tavoli tecnici per lo studio del piano regolatore portuale nella sua prima versione portando anche allo stralcio di cosiddette ‘aree bersaglio’ in prossimità delle zone di accesso nord e sud del porto. La sottoscrizione conclude un iter e apre le porte al procedimento di valutazione ambientale strategica. Ci saranno in seguito interventi di rifacimento della banchina di riva, maggiore capacità ricettiva d’ormeggio, implementazione delle isole ecologiche e nuovi spazi a disposizione degli operatori della pesca e del diporto. Saranno ricostruiti e recuperati i caliscendi preesistenti considerati patrimonio culturale e paesaggistico della costa abruzzese». Per questi ultimi ci sono diverse richieste di ripristino in attesa.
Il tenente di vascello Bernetti ritiene che «con l’adozione del piano viene sottoposto alla valutazione dell’autorità preposta uno strumento essenziale che consentirà al porto di crescere e affrontare le sfide che l’attendono per lo sviluppo futuro. Ciò è stato reso possibile solo grazie al dialogo e alla perfetta sintonia che ha unito Circomare, Comune ed Ente Porto nel cui solco si continuerà a operare per il bene della città».
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