Porto, bloccati i lavori per la messa in sicurezza

25 Settembre 2020

Tutto fermo al molo nord per sistemare i massi danneggiati dalle mareggiate Il presidente Verticelli: «Il Provveditorato alle opere pubbliche è immobile»

GIULIANOVA. I lavori per la messa in sicurezza del braccio di prolungamento del molo nord sono bloccati e il presidente dell’Ente porto Marco Verticelli accusa di immobilismo il Provveditorato alle opere pubbliche con competenza su Abruzzo Lazio e Sardegna. Verticelli dice: «Personalmente ho esaurito gli aggettivi per descrivere questa situazione incresciosa. Dirò di più. Non solo i lavori di ripristino dell’opera tardano, ma con l’avvicinarsi della stagione invernale gli stessi verranno messi a rischio anche per quest’anno. Il danno non è solo per il porto, ma anche per la comunità di Giulianova e per la realtà provinciale visto che ha raggiunto livelli di indubbia gravità».
La storia infinita del braccio e dell’allungamento verso est del molo nord nasce nel gennaio 2017 quando, a distanza di poco tempo dall’ultimazione dell’opera, forti mareggiate e correnti determinarono su quel versante un significativo collasso della massicciata su un tratto di circa 200 metri. Ricorda a questo proposito Verticelli: «Il danno risultò essere più grave di quello visibile. Infatti, il Provveditorato incaricò una ditta specializzata di Milano per effettuare delle ricognizioni subacquee da cui risultò la presenza sul fondale interessato di un profondo escavo nella sabbia responsabile del crollo dei massi. Il Provveditorato predispose un progetto di ripristino. Sulla scorta dell’elaborato tecnico sottoposto alla Regione, questa stanziò nel gennaio 2018 la somma di 908 mila euro per far fronte all’intervento ritenuto urgente». Dunque, risorse stanziate e progetto entrambi a disposizione del Provveditorato.
Afferma ancora il presidente dell’Ente Porto: «Dopo una serie infinita di assicurazioni i lavori non sono ancora iniziati. È tutto fermo. Non solo non si porta a termine un’opera pubblica, ma si lascia perdurare una situazione di pericolo per la navigazione e per le persone. Concetti ribaditi con più lettere anche dall’autorità marittima al Provveditorato. Tra l’altro come Ente Porto abbiamo chiesto più volte copia del progetto di risanamento in modo da poter avviare le richieste di autorizzazioni per gli ulteriori 90 metri di allungamento da realizzare, ma ad oggi non ne abbiamo traccia». Fino ad oggi, però, non c’è stata nessuna risposta e i lavori sono ancora bloccati.
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