Porto buio senza torri faro I marinai: difficile lavorare

7 Dicembre 2021

La Regione annuncia che l’illuminazione provvisoria arriverà prima di Natale Ma i pescatori protestano: «Costretti a fare le operazioni di scarico senza luci»

GIULIANOVA. Arriverà prima di Natale l’illuminazione provvisoria sull’area portuale, ma intanto la marineria protesta perché costretta a lavorare al buio. Ad annunciare i tempi brevi dell’intervento dell’Arap, l’azienda regionale attività produttive, è Valentino Fabrizio Ferrante, presidente dell’Ente Porto, che afferma: «L’assicurazione mi è stata fornita da Giuseppe Savini, presidente dell’Arap. Come Ente porto, comprendendo il problema e consapevoli delle difficoltà che gli operatori della pesca incontramo giornalmente, abbiamo sollecitato la risoluzione del problema più di una volta».
Proprio la scorsa settimana i marinai che trattano il pesce azzurro, che normalmente tornano a terra nel pomeriggio per eseguire le operazioni di scarico, hanno dovuto lavorare al buio con comprensibili difficoltà. In quella zona del porto, infatti, non giunge nemmeno riflessa la luce delle torri faro mobili fornite in comodato dalla Protezione civile regionale. Delle torri faro fisse da ripristinare, dopo la messa a terra ed in sicurezza di quelle giudicate critiche e non più utilizzabili, non si hanno più notizie.
Non si riesce a comprendere da cosa dipenda l’enorme lentezza con cui viene affrontato il problema. Eppure sono trascorsi oltre 5 mesi da quando il comandante della guardia costiera, Daniela Sutera, ha emesso l’ordinanza per lo smontaggio delle vecchie torri faro a causo dell’ammaloramento delle stesse e quindi in presenza di una situazione di rischio. Ma fino ad oggi la sostituzione non è stata ancora fatta. Lo stesso Ferrante precisa: «L’Ente porto non ha alcuna competenza sulla questione delle torri faro ed anche noi soffriamo per tale situazione. Abbiamo più volte sollecitato l’Arap, ma evidentemente il problema è più consistente di come sapevamo». E le difficoltà di movimento sulle banchine sono ben percepite dalla marineria costretta a lavorare nell’oscurità. Del resto, con il ripristino dell’ora solare si fa buio prima delle 17, proprio quando le volanti tornano dalla pesca delle alici e trovano il porto al buio. Altra ragione che dovrebbe portare a velocizzare il ripristino delle torri faro è legata alla circostanza che il provvedimento comunitario, che va sotto il nome di Feamp, scade il 31 marzo prossimio e c’è il pericolo che la misura non venga prorogata e il finanziamento perso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA