Porto, distributore chiuso Si accelera per riaprirlo

La pompa di benzina sulla banchina è inattiva da mesi: il gestore ha rinunciato e l’avviso per trovarne un altro è andato deserto. Ora si studia una nuova offerta
GIULIANOVA. E' chiuso il distributore di carburante ubicato sulla banchina di riva del porto. Ormai da qualche mese non è più funzionante. Infatti, il contratto pluriennale con il gestore Sabrina Corradetti è scaduto in data 31 ottobre 2016 e non c'è stato ad oggi un ulteriore affidamento a terzi da parte dell'Ente porto che comunque si è mosso in tempo per evitare la "vacatio", ma inutilmente.
Infatti il 18 ottobre 2016, qualche settimana prima della scadenza del contratto di locazione, il direttore Maurizio Ferrari, come da mandato del consiglio di assembleare, ha emesso un avviso pubblico «per le presentazioni di manifestazioni di interesse per l'affidamento della gestione dell'impianto di distribuzione carburante a servizio del diporto nautico situato in ambito portuale di Giulianova in regime di concessione demaniale». La durata del nuovo contratto era prevista fino al 31 dicembre 2020 e comunque non oltre il termine della concessione rilasciata dalla Regione Abruzzo allo stesso Ente porto. La somma da corrispondere all'ente a carico del gestore era stata fissata in un importo «non inferiore a 12.000 euro annui oltre l'Iva come per legge, da corrispondere in rate mensili anticipate di uguale importo, oltre al rimborso del canone annuo di concessione». Il vecchio gestore, a conti fatti, non ha trovato conveniente l'offerta e così ha riconsegnato le chiavi dell'impianto.
Da precisare che nessuna ditta ha risposto all'avviso pubblico per la "manifestazione di interesse" tanto che il bando è andato completamente deserto. Evidentemente in tanti non hanno trovato il giusto interesse a partecipare e così l'impianto risulta purtroppo chiuso. Ma l'Ente porto non ci sta a lasciare sguarnito un servizio di vitale importanza per le attività di sua prerogativa. Pare che si voglia tentare una nuova strategia, anche sul piano economico, al fine di uscire dal vicolo chiuso. Tra l'altro, il rifornimento di carburante dei natanti (in ambito portuale leggermente più caro rispetto al prezzo medio applicato dalle colonnine cittadine) va effettuato con precise regole da rispettare. Infatti, è vietato trasportare liquidi infiammabili servendosi di taniche come pure non è permesso, sempre per motivi di sicurezza, riempire i serbatoi attraverso contenitori trasportati a mano. Tutto questo ovviamente creerebbe un danno notevole al diporto ed al turismo con possibilità di sanzioni da parte della polizia marittima. Sulla scorta di queste considerazioni l'Ente porto sta accelerando i tempi per un nuovo affidamento di gestione del distributore.
Alfonso Aloisi
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