Porto, firme per rivedere pista ciclabile e senso unico

20 Marzo 2018

Gli operatori chiedono di spostare le bici da via Tamigi per motivi di sicurezza «Così non c’è visibilità per gli automobilisti che escono, è pericoloso» 

ROSETO. Una raccolta firme tra i lavoratori del porto turistico, a Roseto, per chiedere di spostare la pista ciclabile da via Tamigi per una questione di sicurezza e di rivedere il senso unico. «Secondo il progetto la pista ciclabile dovrebbe passare a ridosso del cancello», spiega Gabriele Bonaduce, un operatore del porto che ha un’impresa familiare che si occupa di assistenza alle imbarcazioni, «immaginatevi quando un’auto deve uscire dal porto: sia a destra sia a sinistra non c’è visibilità e il pericolo per le bici, che provengono sia da est che da ovest, è altissimo».
Il flusso di auto che entrano ed escono dal porto, per motivi di lavoro, è continuo. «Inoltre vorremmo saper che fine ha fatto lo specchio, messo a nostre spese, per permettere a chi usciva dal cancello del porto di vedere chi proveniva dalla strada», dice Bonaduce, «sostituito ora con il segnale di senso unico». Il senso unico su via Tamigi inoltre, previsto dal Comune di Roseto per permettere il passaggio della pista ciclabile, non trova d’accordo i frequentatori del porto. «Il senso unico è un disagio per i diportisti», precisa Bonaduce, «soprattutto per chi arriva da Pineto, per esempio, perché è costretto ad arrivare al sottopasso di viale Marco Polo e passare poi sul lungomare, intasando ancor di più via Nazionale. Inoltre ci sono mezzi che hanno anche il rimorchio; non parliamo di mezzi pesanti ma comunque ingombranti, che on il senso unico sarebbero costretti a transitare su via Danubio, una strada stretta e molte curve con poco spazio. Quei mezzi che trasportano barche, per esempio, farebbero molta fatica a passare lì». Si è parlato anche di deroghe al senso unico per i mezzi che devono andare al porto, ma questo aspetto confonde i lavoratori del porto. «Ci può spiegare qualcuno cosa significa la deroga?», sottolinea Bonaduce, «chi esce dal porto può girare anche a destra? E se arriva una macchina da est e si trova un camion che prosegue verso ovest? Secondo noi è una decisione da rivedere».
La cosa che però è dispiaciuta maggiormente a chi lavora nel porto è il fatto che non siano stati ascoltati in merito al cambio di viabilità. «Abbiamo sentito dire sempre che si vuole sviluppare la zona portuale anche dal punto di vista turistico», conclude Bonaduce, «credo che tutti noi siamo portatori di interesse e quantomeno ci saremmo aspettati dagli amministratori un confronto prima che venisse presa una decisione così importante per la viabilità che rivoluziona la zona del porto».
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