Porto, la burocrazia ferma i lavori

Il Provveditorato opere pubbliche ancora non dà il via libera
GIULIANOVA . Lavori al porto fermi e la messa in sicurezza del nuovo braccio di prolungamento del molo nord ancora attende che la burocrazia termini il suo iter infinito. Tutto è parcheggiato negli uffici del Provveditorato opere pubbliche di Roma nonostante i molteplici solleciti da parte dell’autorità marittima, dell’Ente Porto Giulianova e della Regione.
Fermo nonostante la stagione balneare ufficiale sia conclusa da oltre un mese e il relativo finanziamento per eseguire i lavori sia pienamente disponibile. Tra l’altro, con riferimento alla ripresa dei lavori che era stata data per imminente, il 13 agosto il comandante del porto di Giulianova, Daniela Sutera, ha emesso un’ordinanza proprio inerente la messa in sicurezza dell’imboccatura del porto. Nell’ordinanza infatti si disponeva che i lavori potevano essere affrontati dopo il ripristino di tutti i segnalamenti marittimi costituiti da “boe luminose” indicanti l’opera in corso individuando l’area di interdizione del cantiere di lavoro in mare.
Nella stessa ordinanza veniva raccomandato alla ditta Schiavo & C. spa di ripristinare la perimetrazione dell’area di cantiere portuale mediante idonea recinzione e segnaletica diurna e notturna con indicazione della zona interessata. Tutto questo in preparazione dell’avvio imminente dei lavori anticipato lettera dalla ditta destinataria dell’appalto. (al. al.)
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