Porto, lavori al nuovo braccio solo dopo le analisi dell’Arta

27 Febbraio 2019

Le analisi sulla qualità della sabbia da spostare sono indispensabili per la perizia di variante  L’intervento potrebbe slittare a dopo la stagione balneare. Verticelli: «L’importante è che si concluda»

GIULIANOVA. Passa attraverso la qualità della sabbia da spostare da un luogo all’altro l’intervento che prevede la messa in sicurezza del nuovo braccio del molo nord. Qualità che dovrà essere esaminata dai tecnici dell’Arta, l’agenzia regionale per l’ambiente.
Come si ricorderà un tratto esterno significativo di quella massicciata, circa 200 metri, ha subito dei danni rilevanti a causa di mareggiate e forti correnti di profondità che hanno determinato una discreta erosione alla base del manufatto. Venuto meno l’appoggio sicuro dei massi utilizzati, c’è stato un cedimento di una parte significativa del nuovo braccio. Questa imprevista situazione ha determinato l’insicurezza dell’intera struttura giudicata non in linea con i criteri richiesti per proseguire l’estensione del braccio verso est per ulteriori 90 metri circa. Da qui lo stop dei lavori, fermi da circa due anni. Nei giorni scorsi, la Regione ha rifinanziato l’opera e il suo completamento stanziando la somma di 908 mila euro. Dunque l’iter ha ripreso il suo cammino ed ora la perizia di variante è sui tavoli romani del Provveditorato alle opere pubbliche. L’elaborato che prevede appunto la messa in sicurezza di quanto già realizzato, verificata la giusta disponibilità dei fondi regionali messi a disposizione, dovrà essere approvata dal comitato tecnico del Provveditorato. Ma fondamentale è la qualità della sabbia da trasferire da un quadrante a sud del nuovo braccio fino alla parte esterna opposta. Marco Verticelli, presidente dell’Ente porto, chiede di far eseguire all’Arta le relative analisi: «Mi sono offerto come tramite con l’Arta al fine di accelerare i tempi di esecuzione e verifica delle analisi che potrebbero accorciare la ripresa dei lavori. Al riguardo abbiamo chiesto le coordinate precise del quadrante dove avverrà il prelievo della sabbia». Ma un altro problema incombe sui lavori da eseguire sul nuovo braccio del porto. Mancano poco più di due mesi per l’inizio della stagione balneare ed è previsto dalle ordinanze dell’autorità marittima il divieto di eseguire lavori che possano interferire sul normale svolgimento dell’attività turistica. Dunque è quasi certo che i lavori per la messa in sicurezza del nuovo braccio del molo nord scivolino addirittura a metà settembre.
Su questo punto Verticelli sottolinea: «Importante è che l’intervento venga portato a termine, per noi rappresenta una priorità assoluta. Qualche mese di differenza sulla tempistica non ha importanza. Ci stiamo impegnando ad accorciare i tempi per arrivare a sottoscrivere la convenzione tra Provveditorato ed Ente porto. Subito dopo affronteremo il problema della realizzazione degli ulteriori 90 metri del nuovo braccio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA