Porto, nuova darsena e argine per la sicurezza

30 Gennaio 2021

Il sindaco Di Girolamo e il collega di Pineto presentano il progetto alla Provincia «Non si può perdere l’occasione di finanziare l’opera con i fondi comunitari»

ROSETO. Una nuova darsena per i pescatori e un argine a nord del fiume Vomano per mettere in sicurezza le aree del porto e dei camping. È il progetto che sarà presentato congiuntamente dai Comuni di Roseto e Pineto alla Provincia e per il quale saranno richiesti 7 milioni e 800mila euro.
Il porticciolo di Roseto è adiacente al fiume Vomano e la mancanza di regimentazione della sua foce costituisce un rischio per entrambi i i due territori comunali. «Insieme al sindaco di Pineto Robert Verrocchio», dichiara il primo cittadino di Roseto Sabatino Di Girolamo, «abbiamo maturato la convinzione di fare sinergia e di presentare congiuntamente il progetto di ampliamento del porto e la sistemazione della darsena dei marinai. Non sfugge infatti che i problemi del rischio idraulico e lo sviluppo turistico della zona sud di Roseto coinvolgono a pieno titolo anche Scerne e quindi il Comune di Pineto, la cui presenza era fondamentale in questo programma di interventi nel quadro della cabina provinciale istituita per il Recovery plan che è una opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire». Verrocchio, inoltre, spiega perché il progetto è importante anche per Pineto. «È evidente», aggiunge il sindaco Verrocchio, «che il progetto, in chiave di sviluppo, è importante anche per Pineto perché ci consente di partecipare al tavolo di condivisione aperto dalla Provincia, ma soprattutto di garantire una maggiore tutela della costa attraverso la previsione di un pennello sul lato sud. Con questa importante somma, oltre a mettere in sicurezza il porto, andremo a mitigare dal punto di vista idrogeologico i fenomeni erosivi che affliggono Scerne e si garantirà anche un incremento dei flussi turistici grazie anche al ponte ciclopedonale che collegherà le due località in modo agevole». I lavori per il ponte di legno sul fiume Vomano però, al momento, ancora non riprendono: il 31 dicembre sono stati aggiudicati definitivamente alla ditta Facciolini di Bisenti e a breve dovrebbero iniziare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA