Porto, rischia di saltare la processione di agosto

22 Luglio 2021

Se non si risolve la questione delle torri faro la guardia costiera non potrà autorizzare gli eventi di domenica 8. Ferrante: «La Regione deve decidere»

GIULIANOVA. È a rischio la tradizionale processione della Madonna del Portosalvo, quest’anno in programma per domenica 8 agosto. Stessa sorte potrebbe avere il successivo appuntamento pomeridiano con la santa messa concelebrata sulla banchina di riva dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi. Le ragioni della grande incertezza risiedono nell’irrisolto problema creato dalla criticità in cui versano le torri faro dell’area portuale, ritenute a rischio sotto il profilo della staticità. Una soluzione a breve termine appare impossibile e la comandante della guardia costiera giuliese, Daniela Sutera, stante l’ordinanza emessa il 1° luglio, che interdice al transito di persone e veicoli buona parte dell’area portuale, non può naturalmente autorizzare le manifestazioni. Nello stesso tempo però non vorrebbe negare il permesso per un evento, la festa del Portosalvo, che appartiene alla lunga tradizione della città e dell’intera comunità marinara. La comandante è stretta tra due fuochi e vorrebbe uscirne nel migliore dei modi. Ma non è semplice.
In Capitaneria sono pervenute altre richieste per svolgere eventi estivi nel bacino, ma tutte rimarranno ferme fino a quando continuerà ad essere efficace l’ordinanza dell’autorità marittima. Sutera lo ripete fino alla noia: «Per annullare la disposizione è necessaria una relazione a firma di un tecnico che certifichi il cessato pericolo. Altro non c’è da dire».
Il presidente dell’Ente porto, Valentino Fabrizio Ferrante, dichiara: «È un problema serio che deve essere risolto dall’Arap e dalla Regione. Il nostro compito prioritario è stato quello di sollecitare i soggetti interessati pregandoli di accelerare l’iter e di assicurare un’adeguata illuminazione». Ad oggi unico dato certo è il trascorrere del tempo senza una prospettiva in termini di soluzione. Ieri mattina personale dell’Arap (Agenzia regionale attività produttive) è tornato in porto per una ulteriore verifica dello stato delle torri faro. Sembrerebbe che in Regione si propenda per una soluzione drastica, più volte al centro della discussione, ma mai presa in via definitiva: sostituire ex novo le 14 torri faro e con questo tagliare la testa al toro. La spesa preventivata sarebbe di 300mila euro, che potrebbero essere reperiti attraverso una misura europea.
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