Porto turistico, lavori mai iniziati
Roseto, l’ex sindaco Pavone presenta un’interrogazione sui ritardi per l’opera
ROSETO. «Perché non sono ancora iniziati i lavori per la riqualificazione del porto turistico di Roseto?». A chiederlo è l’ex sindaco Enio Pavone, il quale anticipa un’interrogazione che presenterà ufficialmente a breve sull’argomento.
«Durante la nostra amministrazione, ormai circa due anni fa», dice ancora Pavone, «abbiamo provveduto a rimuovere i capannoni di un cantiere nautico che secondo i tecnici intralciava l’avvio dei lavori. Ma ora che l’intera area è stata liberata tutto è ancora inspiegabilmente fermo nonostante i rischi che incombono». L’iniziativa rientra nel programma di sviluppo portuale che prevede la riorganizzazione degli spazi dell’approdo. In particolare il piano comprende la sistemazione della darsena in funzione della prossima realizzazione del nuovo argine per la messa in sicurezza del Vomano, a cura della Provincia, il che andrà a ridurre lo spazio dove attualmente ormeggiano 30 imbarcazioni della marineria e 44 idei diportisti. «L’argine non è stato ancora rinforzato nonostante i ripetuti annunci», dice ancora l’ex sindaco, «con il rischio che si verifichino nuove inondazioni del Vomano sia sul lato di Scerne, sia su quello di Roseto, creando dei gravi danni sia alle abitazioni che alle strutture turistiche che si trovano nella zona». Per recuperare gli spazi che verrebbero persi sul lato est, dovrebbe essere realizzato un braccio a mare (già finanziato con fondi Par Fas 2007/2013 per 1 milione e 680 mila euro e inserita nell’elenco del Masterplan, pertanto dovrà essere ultimata entro il 2017) per la messa in sicurezza del porticciolo che si svilupperà dalla parte finale del nuovo argine e curverà da sud verso nord a protezione della imboccatura del porto.
«Questi ritardi», incalza Pavone, «vanno a svantaggio dei marinai rosetani i quali rischiano di essere sfrattati dal loro attuale approdo nel canale a ridosso del porticciolo, mentre i lavori già programmati, se eseguiti consentirebbero loro di restare a Roseto». L’area interessata dall’intervento ha una estensione di 123 mila metri quadri e consentirà l’ormeggio di 320 imbarcazioni da diporto e 60 per la pesca.
Federico Centola
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