Porto, ultimi passi per il piano regolatore

24 Giugno 2019

GIULIANOVA. Dopo vent’anni il bacino portuale giuliese potrà dotarsi finalmente di un piano regolatore. Uno strumento urbanistico tanto atteso, più volte abbandonato a se stesso, più volte...

GIULIANOVA. Dopo vent’anni il bacino portuale giuliese potrà dotarsi finalmente di un piano regolatore. Uno strumento urbanistico tanto atteso, più volte abbandonato a se stesso, più volte resuscitato, ma senza grossi risultati. Ora, grazie all’impegno del presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli, affiancato dal comandante della Capitaneria di porto tenente di vascello Claudio Bernetti, il grande lavoro pianificatorio sta per diventare realtà.
La scorsa settimana, all’ufficio porti della Regione, si è chiusa una prima fase relativa alle osservazioni tecniche presentate dagli enti interessati, tra cui la Provincia di Teramo. Si tratta in pratica di una decina di osservazioni che contengono soprattutto direttive e raccomandazioni da riconoscere all’interno dello strumento urbanistico e che fanno riferimento a normative nel frattempo subentrate. Da poco si è aperta l’altra e ultima fase istruttoria in cui le associazioni e i privati cittadini potranno presentare le proprie osservazioni al piano regolatore portuale. I soggetti interessati avranno 60 giorni di tempo dopo di che tutto passerà al consiglio regionale che dovrà approvare lo strumento entro i successivi 90 giorni.
A conti fatti si prevede che il cammino amministrativo del piano possa concludersi entro novembre. Un iter iniziato esattamente venti anni or sono, tra il 1998 e il 1999, quando Verticelli era vice presidente della Regione e assessore ai trasporti. Oggi lo stesso Verticelli, da presidente dell’Ente Porto e dopo 20 anni, assiste con piacere alla conclusione di un tragitto da lui avviato come maggior referente della Regione. Sullo strumento di prossima definitiva approvazione lo stesso Verticelli, visibilmente soddisfatto, afferma: «Giulianova, tutta la marineria e gli operatori che hanno interessi in quell’ambito avranno dei benefici sicuri. Ci saranno zone ben individuate con destinazioni precise e con certezze. Tutto questo porterà a investimenti legati anche ai tempi di concessione che oggi, quasi sempre, hanno durata di un anno, rinnovabili. Pare che a breve la Regione voglia elevare questo limite a 15 anni con positive ripercussioni sulla volontà di avviare diverse iniziative in ambito portuale. Inoltre col piano regolatore verrà impresso un certo ordine a tutte le attività che gravitano all’interno del bacino. L’approvazione dell’importante dispositivo equivale a superare bene gli esami di maturità». Lo strumento urbanistico portuale prevede anche la realizzazione, a ridosso dell’ultimo imbarcadero sud da diporto, della stazione marittima con annesso ristorante. Tutto è però legato al ripristino di una linea di collegamento con la Croazia che al momento non sembra all’ordine del giorno.
Alfonso Aloisi
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