Positivi a scuola, oltre 50 casi

Si moltiplicano i contagi tra alunni e docenti: molte classi sono in Dad
TERAMO. Giorno dopo giorno si aggrava la situazione dei contagi nelle scuole, com’era ampiamente prevedibile. Negli ultimi due giorni all’unità della Asl di Teramo che si occupa del tracciamento dei contagi sono arrivate oltre 50 segnalazioni di alunni (e in alcuni casi di docenti) positivi al Covid. Il dato è solo indicativo, perché le segnalazioni continuano a pervenire senza tregua. Queste decine di positivi che nei giorni scorsi sono andati a scuola significano, al momento, circa un migliaio di persone messe in isolamento perché loro contatti stretti e che devono essere tracciate, ovvero sottoposte a tampone. Ovviamente si moltiplicano i casi di classi messe in didattica a distanza.
Al momento la Asl di Teramo ha attivi tre “drive through”, cioè tre punti nei quali vengono fatti i tamponi ai sospetti positivi senza farli scendere dalle automobili: il principale è quello di contrada Casalena a Teramo, aperto dal lunedì al sabato; gli altri sono Tortoreto (in funzione il martedì e il sabato) e Roseto (lunedì e venerdì). A questi punti si accede solo con prenotazione, sebbene in realtà centinaia di persone ogni settimana si presentino senza essere prenotate e chiedano di essere sottoposte a tampone. Il responsabile dell’Ucat della Asl, Giandomenico Pinto, dice: «Nella Asl di Teramo facciamo oltre duemila tamponi al giorno, uno sforzo immane: ma con i numeri dei contagi che stiamo avendo ultimamente è evidente che il tracciamento è saltato. Diverse Regioni, non a caso, hanno chiesto al Governo modifiche sui tamponi per limitarli solo a chi presenta dei sintomi, siamo convinti che nuove disposizioni arriveranno a breve». Sull’opportunità di eseguire meno tamponi per evitare un inutile dispendio di soldi e risorse umane si sono già espressi nei giorni scorsi i vertici della Asl teramana: sia il direttore generale Maurizio Di Giosia che il direttore sanitario Maurizio Brucchi sono assolutamente d’accordo con Pinto e con chi chiede regole diverse sui test.
Nel frattempo procede anche la campagna vaccinale sui bambini della fascia 5-11 anni, ma i numeri qui non possono essere elevati e sono molto lontani da quelli della campagna condotta sugli adulti. Basta guardare i dati dell’ultima settimana: in provincia di Teramo sono stati vaccinati 186 bambini mercoledì, 298 martedì, 203 lunedì; e la settimana scorsa 147 sabato, 212 venerdì, 229 giovedì e 290 mercoledì. La vaccinazione, insomma, in questa fascia procede a ritmo molto più lento, un po’ perché non c’è l’obbligo e un po’ perché le operazioni richiedono molto più tempo per vari motivi.(d.v.)
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