Positivi un medico e 5 pazienti È vietato visitare i ricoverati

26 Settembre 2020

La Asl blinda gli ospedali. Intanto preoccupa il focolaio di Rocca Santa Maria: dieci i contagiati  Il sindaco preannuncia la chiusura anticipata dei locali, non si esclude di istituire una zona rossa

TERAMO. L’ascesa dei contagi da Covid-19 in provincia diventa esponenziale e rimette a rischio i luoghi più sensibili, ovvero gli ospedali, che da ieri sono tornati ad essere vietati alle visite dei parenti dei ricoverati, mentre un piccolo centro dell’entroterra – Rocca Santa Maria – è assediato dal virus al punto che il sindaco si appresta a varare misure restrittive nei pubblici esercizi.
L’OTORINO E I MALATI. L’allarme ospedali è scattato due giorni fa, quando è stata scoperta la positività di un medico teramano del reparto di Otorinolaringoiatria del Mazzini. Il medico è asintomatico, in isolamento domiciliare. I nuovi protocolli non prevedono la chiusura del reparto interessato, ma solo la sanificazione. Di sicuro tutti i contatti recenti del positivo devono essere sottoposti a tampone. Non sono solo i familiari, i colleghi e i pazienti del reparto, ma anche i compagni della squadra di calcio dilettantistica in cui il medico gioca. Oltre all’otorino, nell’ambito sanitario risultano positivi cinque dializzati che si recano a fare terapia negli ospedali: per loro la Asl sta creando uno spazio riservato nel terzo lotto del l Mazzini. Vista la situazione, ieri mattina i direttori sanitari dei quattro ospedali della provincia hanno disposto il divieto di visita ai ricoverati: si torna, insomma, alla “blindatura” dei primi mesi di pandemia. Inoltre la Asl ha chiesto a tutto il suo personale la massima attenzione nei comportamenti al di fuori degli orari di lavoro.
ROCCA SANTA MARIA. A partire da oggi annuncia una ordinanza per chiudere le attività commerciali alle 20 e per rendere obbligatoria la mascherina anche all’aperto. Ma il sindaco di Rocca Santa Maria Lino Di Giuseppe non esclude misure più restrittive, nemmeno il ricorso a una zona rossa. Nel piccolo centro dei monti della Laga con 850 abitanti il numero dei positivi sale con i contagiati collegati sempre alla festa di compleanno di qualche settimana fa di un’infermiera. Quattro i nuovi positivi che portano il numero complessivo a dieci. Ma altri dieci sono quelli a rischio che questa mattina saranno sottoposti al tampone. «Attendo questi risultati per decidere ulteriori provvedimenti», avverte il primo cittadino, «ad oggi dico che non si può escludere nulla. Non cediamo all’allarmismo ma sicuramente è una situazione che va monitorata con attenzione. Per il momento aspettiamo i risultati di questi dieci tamponi per capire quali misure sia necessario adottare nell’interesse di tutti». La Asl, nel caso di Rocca, intende far fare tamponi a tappeto.
GIULIANOVA E GLI ALTRI. Positivi in aumento anche a Giulianova dove il numero complessivo arriva a dieci. A comunicarlo il sindaco Jwan Costantini che in una nota annuncia la positività di altre persone (che porta appunto il numero complessivo dei contagi a dieci) e una guarigione. Il primo cittadino torna a lanciare un appello invitando tutti «al rispetto delle misure di sicurezza, al distanziamento sociale e all’utilizzo della mascherina». Tra i nuovi casi accertati anche tre a Colonnella, tre a Martinsicuro, due a Roseto e due a Bellante. Un caso anche ad Isola del Gran Sasso.(d.v.-d.p.)
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