Possibile rientro in ritardo per 600 alunni

24 Agosto 2015

Alba, è corsa contro il tempo per completare l’adeguamento sismico dell’istituto comprensivo

ALBA ADRIATICA. 600 studenti delle elementari e delle medie di Alba Adriatica rischiano di cominciare l’anno scolastico a casa. Nella scuola di via Duca d’Aosta gli operai sono al lavoro in tutte le ore del giorno in vista della prima campanella del 14 settembre, data che sembra un obiettivo impossibile per il completamento dell’opera di adeguamento sismico dell’edificio. Tanta è la fretta che, dopo aver lavorato anche sotto Ferragosto, ora le due ditte che hanno vinto l’appalto sono state autorizzate dal sindaco Tonia Piccioni ad operare anche in deroga ai limiti del rumore imposti dal piano di zonizzazione acustica nelle ore di riposo.

Il timore di non riconsegnare la struttura all’Istituto comprensivo per l’inizio dell’anno scolastico è ormai praticamente una certezza. A confermarlo anche il cartello dei lavori in corso sul cantiere, che indica per fine ottobre la fine prevista dei lavori, ovvero un mese e mezzo dopo la prima campanella. Troppo anche per un avvio posticipato dell’anno scolastico, opzione che ora sembra la più quotata ma alla condizione che vengano notevolmente accorciati i tempi per terminare l’opera e che lo slittamento della prima campanella non superi la decina di giorni. Altra opzione possibile è il sistema delle turnazioni, già sperimentato con poco successo con la scuola media chiusa per metà. Oppure entrambe le misure contemporaneamente.

Una situazione molto difficile da gestire, quindi, soprattutto dopo la decisione di abbandonare quello che fino a giugno l’amministrazione comunale chiamava “piano B”, ossia lo spostamento dell’attività didattica per un paio di mesi nel museo di Ripoli, a Corropoli. I costi di sistemazione della struttura corropolese per adibirla ad una scuola, infatti, avrebbe scoraggiato l’amministrazione albense a procedere con l’investimento e l’iter burocratico. Risolta l’emergenza, comunque, il dibattito politico potrebbe tornare ad infiammarsi su un tema che ha già visto le parti politiche locali discutere animosamente sulle presunte anomalie tecniche e burocratiche denunciate dal consigliere di opposizione Luca Falò, ma anche sui ritardi nel completamento dell’iter e nell’ottenimento di tutte le autorizzazioni e quindi nell’apertura del cantiere.

Luca Tomassoni

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