Post al veleno di Brucchi contro D’Alberto
«Il Pd ha fatto bene a scaricarti» e offese anche a Paola Cardelli. Coro d’indignazione, poi le scuse
TERAMO. Ha scatenato un putiferio il post notturno che il sindaco Maurizio Brucchi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook sprizzando veleno nei confronti di un paio di consiglieri comunali di opposizione. Questo il testo incriminato. «Teramo capitale della cultura. Gianguido D’Alberto penoso. Il Pd non ti ha scelto come candidato sindaco è forse ha fatto bene, anzi senza forse, se non riesci a capire l’importanza di una candidatura della tua città. Teramo avrà il recupero del teatro romano contro tutti e contro tutto e anche contro di te. Davvero piccoli piccoli. Così come siete piccoli su progetti importanti per la città. Conoscete solo il NO. Sarà la vostra tomba, vostra e dei grillini che portate dietro. Tipo il consigliere Cardelli, grillina senza Grillo che ha votato NO sull’ospedale nuovo a Teramo». Il sindaco ha reagito così, d’istinto, alle polemiche sulla gestione del cineteatro e alla richiesta al ministero dei Beni culturali di un commissario ad acta per il recupero del teatro romano. Il post è sparito poco dopo la pubblicazione, ma non è passato inosservato. Stefano Alessiani, coordinatore provinciale di Articolo 1-Mdp, chiede scuse ufficiali per i due consiglieri e per la città. «Lei ha offeso tutti i teramani sporcando di volgarità e infamia la fascia che indossa», afferma, «e questo va al di là dei risultati più o meno raggiunti, ne va del rispetto dovuto e necessario a non trasformare Teramo in un’arena violenta». Alessiani sottolinea «l’incapacità di dialogo» del sindaco che non riscendo ad affrontare temi concreti ricorre «alle offese personali» dimostrando così, ancora una volta, quanto «l’amministrazione non abbia argomenti per aprire un confronto sulle scelte». Anche Angelo Falone di Retedem esprime solidarietà nei confronti di D’Alberto e bacchetta il sindaco. «Con questo intervento peraltro assolutamente inelegante», sottolinea, «Brucchi ha perso l'ennesima buona occasione per farci almeno credere di essere ancora in possesso di un briciolo di dignità». Per Falone, dunque, le scuse nei confronti di D’Alberto e Cardelli sono d’obbligo. Il gesto riconciliatorio il sindaco l’ha fatto, almeno nei confronti del consigliere ex Pd, ieri mattina a margine della presentazione degli indici di vulnerabilità sismica delle scuole. Si è fermato a parlare per qualche minuto con D’Alberto scusandosi per il post che ha attribuito a un ritorno di fiamma del suo carattere irruento. «Ho sbagliato», ha detto Brucchi, «ma qualcuno vuole toglierci il risultato sul recupero del teatro romano». (g.d.m.)
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