Post-sisma, 25 milioni in 6 mesi Ecco le risorse arrivate in città

21 Luglio 2022

Le pratiche giunte a conclusione sono il 77% del totale e in Comune ne sono giacenti soltanto otto D’Alberto: «Ottimi risultati, visti i rallentamenti avuti dai cantieri per caro prezzi e materie prime»

TERAMO. In sei mesi, nel territorio comunale di Teramo, il numero di pratiche di ricostruzione privata giunte a conclusione è aumentato sensibilmente, arrivando al 77%: è quanto emerge dall’analisi dei dati dell’ultimo report elaborato dall’Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo e reso noto dal Comune.
Nello scorso mese di gennaio, infatti, le pratiche lavorate erano 340 a fronte di 547 domande presentate, con 256 decreti emanati e lo stanziamento, sul territorio di oltre 77 milioni di euro. Al 30 giugno, invece, le pratiche arrivate a conclusione sono 433 su 560 domande presentate, con l’emanazione di 304 decreti rispondenti a oltre 102 milioni di contributi erogati, ovvero circa 25 milioni di euro arrivati in città nell’arco temporale che va dal mese di gennaio a oggi. «Si tratta di risultati importanti», commenta il sindaco Gianguido D’Alberto, «che si consolidano nonostante la fase delicata che stiamo vivendo, tra la difficoltà di reperire le materie prime e il caro prezzi che incidono sull’operatività dei cantieri. L’ordinanza sul prezzario vedrà infatti i suoi frutti da qui a breve e quindi scontiamo ancora una fase di rallentamento. Voglio sottolineare, ancora una volta, oltre allo straordinario lavoro dell’Usr, quello degli uffici comunali, dove a oggi sono in lavorazione solo otto pratiche di quelle ancora in fase di definizione, con il sostanziale smaltimento delle domande in tempo reale».
Nello specifico al 30 giugno, per quanto riguarda i danni lievi, nel comune di Teramo sono state lavorate 341 domande sulle 424 pervenute, per un totale di 241 decreti emessi e complessivi 43.165.997 euro erogati (il totale nel cratere è di 129.753.864 euro), mentre per quanto attiene ai danni gravi sono state lavorate 92 pratiche su 132 presentate (a fronte di 422 attese), per un totale di 63 decreti emessi e complessivi 59.480.334 euro (il totale nel cratere è di 118.440.630 euro). Le pratiche in lavorazione al 30 giugno, sono, tra danni lievi e danni gravi, 127, di cui solo otto in Comune.
LE DOMANDE PER IL CAS. Intanto l’amministrazione comunale ricorda che sono cambiate le modalità per la presentazione della documentazione con cui i beneficiari di Cas (contributo di autonoma sistemazione) e Sae (soluzioni abitative di emergenza) devono dichiarare il possesso dei requisiti per continuare a usufruire della relativa forma di assistenza: così come comunicato dalla struttura commissariale, a partire dal 15 luglio è attiva un’apposita piattaforma telematica, all’indirizzo https://appsem.invitalia.it, alla quale i beneficiari dovranno collegarsi per inviare, entro il termine del 15 settembre, la relativa dichiarazione. Questa dovrà essere presentata telematicamente anche da chi aveva già provveduto a inoltrarla in forma cartacea. Si precisa che a conservare il diritto al beneficio del Cas o del Sae sono quei residenti in edifici pubblici o privati che hanno ancora la casa inagibile e che hanno presentato, ovvero sono ancora nei termini per presentarla, la richiesta di contributi per la ricostruzione. «Come amministrazione ci stiamo attivando per facilitare l’accesso alla piattaforma da parte di tutti i beneficiari», spiega l’assessore con delega al sociale Ilaria De Sanctis, «attraverso degli accordi con i Caf e altre realtà quali il Centro servizi per il volontariato, che incontreremo nei prossimi giorni, con l’obiettivo di assistere chi ne avesse bisogno nella compilazione della documentazione e nell’inserimento dell’istanza in piattaforma».
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