Post sisma, arrivano 195 milioni per tutte le 46 scuole danneggiate

Il governatore Marsilio ha presentato il piano licenziato dalla cabina di regia del commissario Legnini «Un grande risultato, fra due anni il cratere potrà avere un patrimonio scolastico efficiente e per tutti»
TERAMO. Arrivano 195 milioni di euro per ricostruire 46 scuole abruzzesi danneggiate dal terremoto del 2016 e del 2017, in larga parte per il Teramano e per adeguamenti sismici. Si tratta dei fondi dell’ultimo piano stralcio dei finanziamenti per l’adeguamento e il miglioramento sismico del patrimonio scolastico licenziato dalla cabina di regia della struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini. Il piano è stato presentato ieri a Teramo ai componenti del Comitato interistituzionale sisma 2016 dal presidente della Regione Marco Marsilio, dal direttore dell'Ufficio speciale per la Ricostruzione Vincenzo Rivera e dal dirigente Piergiorgio Tittarelli. «Questo piano ci consente di dare risposte al 100% delle scuole interessate», ha commentato il governatore Marsilio, «si tratta di un grande obiettivo e insieme di un grande risultato. Spero che i lavori possano partire subito e che da qui a un paio di anni si possano consegnare a tutto il cratere del sisma scuole efficienti e per tutti». Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto: «L'obiettivo di questa operazione straordinaria, che abbiamo chiesto come Anci e che il commissario Legnini ha fortemente voluto, è cogliere questo particolare momento storico per ricostruire e adeguare sismicamente l'intero patrimonio scolastico delle aree del cratere. Un obiettivo che come Comune ci ha portato a lavorare alacremente per riuscire a intercettare i fondi». Per il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, «vediamo concretizzarsi gli sforzi e gli impegni delle comunità che in questi anni sono stati alle prese con problematiche enormi. Una risposta vera agli studenti e alle famiglie che chiedono spazi adeguati e in sicurezza, ai dirigenti scolastici e ai docenti che fra terremoto e pandemia hanno dovuto reinventarsi la didattica».
Sono 37 le scuole del Teramano interessate. 12 le scuole superiori della Provincia: ad Atri l’Ipsia Zoli (2,4 milioni), l’Itc Zoli (3,2) e il polo Illuminati (10,8), Istituto d’arte Grue di Castelli (9,5), a Giulianova l’Iti Cerulli (15,4) e il Liceo Curie (12,5); il Liceo Saffo di Roseto (2,4), a Teramo l’Ipsia Marino (10,7), il Liceo Delfico (20,7), il Liceo Milli (12,3), l’Ipsaa Rozzi (7,4) e l’ Istituto Pascal lotto 2 (10,5). Altre 13 sono scuole del Comune di Teramo: elementare San Giorgio (3,3 milioni di euro), materna Arcobaleno (2), media D'Alessandro (8,2), materna ed elementare Sarti (2,1), materna e media Capuani (3,3), materna ed elementare Michelessi (2), nido La Coccinella e materna La Mongolfiera (1,2), nido Accademia di Pollicino e materna Pinocchio (1,4), materna Sant’Atto (1,4), materna Fantasia ed elementare Serroni (4,6), elementare Nepezzano (0,7), elementare San Berardo (3), media Papa Giovanni XXIII (5,9). Ci sono poi l’asilo infantile della Asp1 (4,7 milioni), a Campli la materna Castelnuovo (1,8) e l’elementare Campovalano (0,9), a Castellalto la materna Capoluogo (1,1) e Villa Torre (0,7), l’Istituto comprensivo Valle del Fino a Castiglione (1,7), a Castilenti la materna Capoluogo (2,1) e la nuova elementare (1,8), a Colledara l’elementare Capoluogo (1,1) e la materna Ornano (0,6), la materna Selva Piana di Mosciano (0,6) e la Clemente di Notaresco (1,9).
Otto, invece, sono gli edifici del Pescarese che riceveranno i fondi, di cui sette della Provincia: Ita Cuppari di Alanno (2,6 milioni) e la sua palestra (0,8), Ipa di Cepagatti (1,8), Liceo Savoia (2,1), Ite di Torre de’ Passeri (5,7), palestra di Popoli (0,9), e auditorium D’Ascanio (0,7). Uno del Comune di Penne: Istituto Giardini per la scuola elementare e media (1,3 milioni). Per l’Aquilano solo il Comune di Montereale con la materna Don Milani (1,7 milioni).
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