Post-sisma, cambiano le regole: supporto ai Comuni per i lavori

16 Giugno 2023

Castelli presenta a 138 sindaci del cratere il servizio per l’applicazione del nuovo codice degli appalti «Fase cruciale per investire gli oltre cinque miliardi destinati agli interventi sul patrimonio pubblico»

TERAMO . Le nuove regole per gli appaltati rischiano di complicare la ricostruzione pubblica già in ritardo. Per questo la struttura commissariale che sovrintendente alla riparazione dei danni causati dal terremoto del Centro Italia va in soccorso dei Comuni. È stato appena attivato il servizio di supporto che aiuterà le amministrazioni a interpretare e applicare le novità normative. Il sistema di consulenza è stato presentato nel corso di un incontro, tenuto in forma telematica, al quale hanno partecipato i 138 sindaci interessati. A illustrarlo è stato il commissario alla riparazione e ricostruzione post-sisma del Centro Italia Guido Castelli. «La delicata fase attuativa per investire gli oltre cinque miliardi di euro destinati alla ricostruzione pubblica si deve confrontare con le novità riportate del codice degli appalti», spiega, «si tratta di un impegno che nella storia dei Comuni non ha precedenti. Per questo vogliamo assisterli nel gestire e governare le novità procedurali e normative, fornendo loro uno strumento agile per chiedere assistenza ai giuristi e professionisti della struttura». Tra le questioni principali il commissario evidenzia in particolare «la necessità di sviluppare la nuova modulistica, la qualificazione delle stazioni appaltanti e la possibilità di riflettere insieme all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, sull’estensione della soglia per la vigilanza collaborativa».
Castelli evidenzia ulteriori esigenze. «Contestualmente alla presa in carico dei quesiti», osserva, «è opportuno valutare interventi normativi per dare copertura giuridica alla fase transitoria e far sì che la ricostruzione possa proseguire senza rallentamenti». Alla riunione, oltre ai sindaci del cratere che abbraccia Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio, hanno partecipato tecnici comunali, nonché esperti e consulenti giuridici della struttura commissariale. Spetterà a questi ultimi il compito di fornire l’assistenza alle amministrazioni. Il modulo digitale per inviare un quesito ai consulenti chiamati è già attivo sul sito internet della struttura commissariale. «Non posso che esprimere apprezzamento per questa iniziativa», evidenzia il sindaco Gianguido D’Alberto, delegato alla ricostruzione per l’associazione nazionale dei Comuni, «che va a sostegno sopratutto delle amministrazioni che hanno strutture tecniche ridotte». Il primo cittadino, però, indica anche un altro punto chiave. «È prioritario evitare che l’entrata in funzione del codice possa creare problematiche alle procedure già avviate, rimettendole in discussone nella fase transitoria di applicazione delle nuove norme. Bisogna insistere sulla semplificazione, rafforzando il cantiere normativo predisposto dall’allora commissario Legnini»
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