Post-sisma, fondi per i precari negli enti

9 Marzo 2024

Il Governo destina 2,5 milioni alla stabilizzazione di 350 operatori. In Abruzzo sono 79 tra Regione, Province e Comuni

TERAMO. Più soldi per stabilizzare i precari della ricostruzione impegnati negli enti pubblici. A sottolineare la misura contenuta nel decreto legge sul Pnrr emesso dal Governo nei giorni scorsi è il commissario per il post-sisma Guido Castelli. Lo stanziamento previsto è di 2,5 milioni che serviranno per gli oneri relativi alla stabilizzazione di oltre 350 operatori in servizio in Regioni, Province e Comuni del cratere 2016. In Abruzzo sono 79 i lavoratori che beneficeranno della misura. Di questi, 54 operano in uffici comunali e provinciali e 25 a negli sportelli regionali.
Castelli esprime soddisfazione per la decisione del Governo, ricordando di averla sollecitata insieme ai governatori delle quattro regioni del cratere. «Il provvedimento consente di dare certezza al lavoro dei dipendenti pubblici che operano per la ricostruzione», afferma il commissario, «le risorse garantiranno la copertura di tutte le esigenze contrattuali dei dipendenti da stabilizzare e consentiranno il riparto tra le amministrazioni di riferimento attraverso l’adozione di un apposito decreto». Castelli, nel sottolineare l’attenzione del Governo manifestata ancora una volta per i territori colpiti dal terremoto, fa rimarcare che «la competenza e la dedizione di questi operatori si è rivelata preziosa per assicurare quel cambio di passo avvenuto lo scorso anno nei percorsi di ricostruzione e rigenerazione delle aree e delle comunità colpite dal sisma». Secondo il commissario «la continuità amministrativa è stata garantita proprio da questa stabilizzazione che ha consentito di procedere senza interruzione negli iter amministrativi necessari agli atti di ricostruzione e rigenerazione dei territori del cratere. Si tratta di risorse essenziali per con-sentire la regolare prosecuzione delle attività del più grande cantiere d’Europa, con i suoi ottomila chilometri quadrati di superficie che coinvolge 138 Comuni e quattro Regioni dell’Italia, muovendo risorse per circa 28 miliardi di euro». Il commissario annuncia inoltre che «con le Regioni stiamo cercando di definire la modalità per consentire la stabilizzazione anche a quei dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione che compiono il terzo anno di incarico a tempo determinato nel corso del 2024. Siamo fiduciosi di trovare una modalità che consenta di non rinunciare anche a queste preziose risorse professionali».
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