Post-sisma, la prefettura trasloca: parte la ricerca della nuova sede

7 Giugno 2023

Lo spostamento è necessario per i lavori di riparazione dei danni e consolidamento da 9,1 milioni L’Ufficio speciale avvia l’indagine per un immobile idoneo da affittare. Il cantiere aprirà a fine anno

TERAMO . La ricostruzione post-sisma costringe al trasloco la prefettura. La storica sede che affaccia su corso San Giorgio andrà sgomberata per i lavori di riparazione dei danni e consolidamento in partenza entro l’anno. È quanto emerge dalla determina firmata da Piergiorgio Tittarelli, dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione che gestisce la procedura relativa al ripristino dell’immobile lesionato dai terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. L’atto avvia, infatti, la ricerca di un altro stabile da mettere temporaneamente a disposizione del prefetto Fabrizio Stelo e della struttura che guida da inizio marzo. Si tratta di un’operazione delicata e complessa perché la prefettura non può essere collocata in un capannone dismesso di periferia e perché i suoi uffici necessitano di tecnologie e servizi di supporto adeguati a funzioni legate anche a eventuali emergenze. Tanto che i primi sondaggi sul territorio per l’individuazione di un immobile idoneo non hanno sortito effetto. La stessa prefettura, in base a quanto si evince dal provvedimento dirigenziale, ha comunicato all’Usr l’impossibilità di reperire una struttura con i requisiti necessari che sia di proprietà statale o che possa essere messa a disposizione gratuitamente da parte degli enti locali.
L’imminenza dell’apertura del cantiere, considerati anche i tempi necessari per il trasloco e l’allestimento della nuova sede, rendono urgente una soluzione. Per questo l’Ufficio speciale diretto da Vincenzo Rivera ha dato il via libera a un’indagine esplorativa finalizzata all’individuazione di un immobile da affittare che abbia le caratteristiche giuste per ospitare la prefettura. La nuova struttura sarà occupata per la tutta la durata dei lavori nella sede storica. La scadenza sarà definita con l’appalto dell’intervento da 9,1 milioni, ma non sarà questione di qualche mese: ci vorrà molto più tempo. L’Usr, dunque, si rende disponibile anche a concorrere alle spese di affitto della sede temporanea della prefettura, con un contributo pari al 3% dell’importo dei lavori. Questo è infatti il limite fissato dall’ordinanza del commissario per la ricostruzione che nel 2021 ha affidato all’ufficio speciale la pratica per riparazione dei danni e miglioramento antisismico di questo e di altri edifici storici in centro.
Per l’immobile in corso San Giorgio, tra l’altro, proprio la settimana scorsa si è chiusa la conferenza dei servizi nella quale gli enti interessati hanno espresso i loro pareri sul progetto definitivo elaborato dalla Società italiana servizi Srl che ha sede a Chieti e di cui è rappresentante l’architetto Carmine Brandi. Prescrizioni per gli infissi e su alcuni materiali per i lavori sono state poste dalla soprintendenza. L’adeguamento del progetto richiederà circa un mese e, acquisite anche le valutazioni da parte di Genio civile e vigili del fuoco, lo studio incaricato potrà procedere con la progettazione esecutiva. Entro settembre, stando ai tempi stimati dall’Usr, partirà la gara d’appalto. Per la fine dell’anno, qundi, aprirà il cantiere.
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