Post-sisma, Montorio mette in cassa 2,5 milioni

Sono i soldi dell’indennizzo assicurativo spettante al Comune per i danni subiti L’opposizione chiede un consiglio aperto in cui discutere come utilizzarli
MONTORIO AL VOMANO. L’opposizione di Montorio ha chiesto ieri la convocazione del consiglio comunale in adunanza “aperta” «per discutere insieme alla cittadinanza, alle associazioni e alle organizzazioni territoriali», si legge in una nota, «l’indirizzo per l’utilizzo delle risorse a disposizione dell’ente ottenute dall’indennizzo per un importo pari a circa due milioni e 500mila euro dalla polizza assicurativa a copertura dei rischi catastrofali».
I consiglieri di minoranza definiscono questi soldi «una grande opportunità da non sciupare». L’indennizzo, ricordano, è arrivato grazie alla polizza assicurativa rinnovata nel 2016 per i danni diffusi e di diversa entità subiti dai fabbricati del patrimonio immobiliare comunale a causa degli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016. «Con la polizza assicurativa stipulata e rinnovata negli anni passati», sottolineano, «le amministrazioni precedenti hanno lasciato in eredità all’amministrazione Facciolini un bel gruzzoletto, grazie anche a un lavoro puntuale ed attento degli uffici comunali. Ora più che mai c’è la necessità di mitigare le difficoltà che il nostro paese vive, lanciando una decisa sfida al declino demografico che stiamo vivendo, legata purtroppo allo spopolamento inesorabile dell’entroterra, causato oltre che dai disagi naturali e dalle caratteristiche geomorfologiche dei luoghi, da un progressivo “depauperamento della socialità”, passando per i problemi di collegamento dei trasporti, fino alla sensibile carenza dei servizi necessari. Tutti fattori che hanno accentuato drasticamente tale declino, dopo gli ultimi eventi sismici che si sono susseguiti».
L’opposizione sostiene: «Tali risorse dovranno essere utilizzate, a nostro avviso, con la massima trasparenza e per interventi strutturali per Montorio e le sue frazioni, con l’intelligenza e la lungimiranza di interventi mirati, strutturali, strategici e organici, volti a una complessiva riqualificazione, con una visione programmatica di lungo termine, evitando inutili interventi spot ed estemporanei». Per questo a loro avviso «occorre un serio, costruttivo e leale confronto fra maggioranza e minoranza consiliare, con il coinvolgimento diretto della cittadinanza». Di qui la richiesta di un consiglio comunale aperto agli interventi di cittadini e associazioni.(red.te)

