Post-sisma, oltre tre milioni alle aziende

21 Febbraio 2024

Fondi recuperati dalla Regione per finanziare la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di quelle già operative nel cratere

TERAMO . Dalla Regione arrivano oltre tre milioni di euro per sostenere le aziende del cratere sismico 2016. È l’effetto prodotto dall’applicazione di un emendamento proposto dal presidente della Regione Marco Marsilio al decreto legge sulla ricostruzione varato a gennaio dal Governo. Si tratta di una misura destinata a recuperare risorse non spese e riferite a provvedimenti emessi nel biennio 2019-2020 per supportare la ripresa economica delle aree ferite dalle scosse sismiche di sette anni fa. A beneficiarne saranno nove imprese di nuova costituzione e 26 aziende già operative da tempo per un importo di 3,25 milioni di euro. Le risorse messe a disposizione dalla Regione sono destinate a finanziare, infatti, l’avvio di attività imprenditoriali e il potenziamento degli investimenti di società esistenti e che ricadono nei territori del cratere sismico abruzzese.
La graduatoria delle imprese finanziate è consultabile sul sito internet dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr), che si è occupato della procedura. L’elenco dei destinatari potrà essere oggetto di scorrimento all’esito del trasferimento delle ulteriori economie, pari ad oggi a circa un milione di euro, già richieste sempre dall’Usr alla struttura commissariale per il post-sisma che fa capo da Guido Castelli. La Regione Abruzzo, stando alle indicazioni fornite dall’ente, è la prima dell’Appennino centrale ad assegnare le risorse che sono state recuperate attraverso la specifica disposizione legislativa proposta da Marsilio e inserita nel decreto legge sulla ricostruzione del Centro Italia. Grazie a questo emendamento le regioni che rientrano nel cratere – Lazio, Marche e Umbria, oltre all’Abruzzo – sono state autorizzate ad utilizzare le economie derivanti dalla gestione di vecchi avvisi pubblici del 2019 e 2020 per finanziare ulteriori misure di sostegno in favore del territorio. «Esprimo soddisfazione per la celerità con cui l’Ufficio speciale per la ricostruzione post-terremoto ha dato attuazione alla norma da me voluta e che ci ha consentito di utilizzare economie inutilmente giacenti in favore di iniziative di sviluppo e per questo ringrazio il direttore Vincenzo Rivera e l’Usr», tiene a evidenziare il governatore, «il nostro quotidiano impegno per la rinascita e il rilancio dei territori colpiti dal sisma continua senza sosta e ci permette di affermare che finalmente l’Abruzzo da fanalino di coda è diventata nel corso degli ultimi cinque anni la Regione che traina la ricostruzione, sia per la percentuale di completamento delle pratiche relative alle richieste di contributo per riparare i danni, che per le proposte e le modifiche normative accolte».
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