Post-sisma, più celerità e controlli Ecco le prime mosse di Castelli

Il commissario incontra i sindaci del cratere abruzzese. Marsilio: «È garanzia assoluta di efficacia» A Roma il colloquio con il presidente dell’Anticorruzione Busia: insieme per assicurare piena legalità
TERAMO. Ricostruzione ancora più celere e intensificazione dei controlli nei cantieri. Su questi due versanti si muovo le prime iniziative del neo commissario per la gestione del post-sisma del Centro Italia Guido Castelli. Il senatore, chiamato dal Governo a sostituire Giovanni Legnini, è stato protagonista di un doppio appuntamento nel giro di poche. Il primo, a Teramo, con gli amministratori del cratere abruzzese per fare il punto sul risanamento delle ferite lasciate dalle scosse a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Il secondo a Roma con il presidente Autorità nazionale anticorruzione Giuseppe Busia.
dialogo con il territorio
Nella sala polifunzionale della Provincia ad accogliere il commissario, davanti alla platea di sindaci abruzzesi, c’è il presidente della Regione Marco Marsilio. «Continuiamo con lo stesso slancio di prima, andiamo avanti più spediti, ci sono le condizioni per accelerare ulteriormente la ricostruzione», spiega il governatore nelle funzioni anche di vice commissario per il post-terremoto, «Castelli è una garanzia assoluta, conosce bene le dinamiche dell’emergenza e della ricostruzione, è un amministratore di lungo corso e con lui in precedenza abbiamo scritto le ordinanze nella cabina di regia». Il presidente, affiancato dall’assessore Pietro Quaresimale e dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis, sottolinea che «c’è continuità, dunque, con la precedente esperienza commissariale, non ci sarà un giorno di stop: stiamo già lavorando con determinazione, il Governo ha emanato un decreto sulla ricostruzione e in occasione della conversione in legge, il relatore sarà il senatore abruzzese Etelwardo Sigismondi». A detta di Marsilio, che si rivolge anche ai presidenti delle province e al direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione abruzzese Vincenzo Rivera, presenti in sala, «ci sono tutte le condizioni affinché le istanze del territorio, per la prima volta, siano calate nel provvedimento legislativo».
Il patto per le verifiche
Prima dell’incontro teramano il commissario è stato ricevuto da Busia. Al centro del colloquio i controlli sugli appalti pubblici portati avanti congiuntamente nell’intento di semplificare le procedure mantenendo un forte presidio della legalità. «Prosegue senza soluzione di continuità», evidenzia Busia, «la collaborazione con la struttura commissariale avviata nel dicembre del 2016: in questi anni abbiamo verificato 740 procedure di affidamento registrando solo dieci casi di contenzioso, nessuno nell’ultimo anno». Per Castelli «la cooperazione tra Anac e struttura commissariale è un punto di forza della ricostruzione: non solo assicura legalità e trasparenza alle attività amministrative, ma favorisce la crescita delle risorse umane che operano quotidianamente nei comuni e negli uffici speciali. La rigenerazione dell’Appennino centrale passa anche per una pubblica amministrazione capace, responsabile e orientata al fare piuttosto che all’adempiere».
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