Post-sisma, progetti di rilancio: assegnati 180 milioni a 43 imprese

Castelli firma il decreto che stanzia i primi finanziamenti per piani turistici, culturali e su servizi sociali Sono arrivate oltre 400 domande con contributi richiesti per 440 milioni. Già pronti altri stanziamenti
TERAMO . Al via i primi finanziamenti per i bandi di NextAppennino legati a cultura, turismo, sport, sociale e valorizzazione del patrimonio pubblico. Sono 43 le imprese del cratere del Centro Italia cui sono stati assegnati 180 milioni per progetti che rientrano nei canali di attribuzione delle risorse messe a disposizione tramite il fondo complementare al Pnrr. Al termine dell’iter amministrativo compiuto da Unioncamere, infatti, è stato firmato dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli il decreto che assegna i contributi.
Gli interventi riguardano lo sviluppo delle piccole e medie imprese culturali, creative, turistiche, sportive, anche del terzo settore, nonché enti per iniziative di partenariato pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio e piani di inclusione e innovazione sociale. «Questo via libera rappresenta un momento davvero importante per il tessuto imprenditoriale dell’Appennino centrale», sottolinea Castelli, «che prevede risorse ingenti funzionali a contribuire in modo rilevante alla riparazione e al rilancio economico e sociale del cratere. Si tratta di finanziamenti che riguardano settori strategici, rispetto ai quali i nostri territori esprimono un grande potenziale, da valorizzare al meglio, o in cui vi è l’esigenza di fornire servizi aggiuntivi alle comunità. Il numero di domande giunte da parte delle imprese è poi l’ulteriore dimostrazione della vivacità del cratere». Agli uffici di Unioncamere, in risposta ai tre bandi, sono giunte oltre 400 domande con richieste di contributi per 440 milioni di euro, oltre il doppio rispetto ai 180 milioni disponibili. Nei prossimi giorni verrà definita la concessione di contributi per ulteriori 42 imprese, tra le quali diverse operanti nel terzo settore, e a seguire saranno finanziate le restanti aziende. L’operazione, dunque, dovrebbe essere completata entro fine ottobre. «In questa fase la struttura di Unioncamere, soggetto gestore dei tre bandi», spiega il segretario generale dell’ente Giuseppe Tripoli, «fornirà il supporto tecnico che dovesse rendersi necessario a chi ne farà richiesta. Gli imprenditori devono essere accompagnati in questo sforzo per la ripartenza ed è a disposizione la rete di servizi delle Camere di commercio italiane».
Si stanno pianificando incontri nei territori per illustrare ai beneficiari le modalità di rendicontazione dei costi e il supporto che verrà fornito dai tutor. Il commissario, attraverso un’apposita ordinanza, ha indicato le graduatorie frutto di un articolato percorso preparatorio che ha coinvolto Unioncamere nella fase di istruttoria e i Comitati di valutazione. Si tratta di bandi di carattere innovativo perché hanno consentito alle imprese di accedere a una combinazione di regimi di aiuti che normalmente non sono presenti nei bandi delle pubbliche amministrazioni. Questo consente alle imprese di ottenere di risorse per importi nettamente superiori a quelle previsti dal regime ordinario. Sul sito istituzionale di Unioncamere, nella apposita sezione raggiungibile dallahome page, sono disponibili tutte le principali informazioni sui bandi.
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