Post-sisma, ricorso per i fondi: scontro al Tar sui piani di rilancio

6 Settembre 2023

Torricella e altri dieci Comuni impugnano la graduatoria per i progetti di valorizzazione ambientale Nel mirino c’è la proposta di Teramo e altri 26 centri sulla rete sentieristica per le bici elettriche

TERAMO . L’assegnazione dei finanziamenti post-sisma per il turismo sostenibile finisce davanti al Tar. A impugnare l’ordinanza del 28 giugno con cui il commissario per la ricostruzione Guido Castelli ha dato il via libera alla ripartizione delle risorse, rientranti nel fondo complementare del Pnrr, sono una decina di Comuni dell’entroterra con capofila Torricella. Nel mirino è finito il progetto che vede Teramo alla testa di 25 centri tra Abruzzo, Marche e Lazio per la creazione di una rete sentieristica dedicata alle biciclette elettriche. In ballo ci sono 2,5 milioni di euro attribuiti sulla base di una graduatoria che, a detta dei ricorrenti, sarebbe scaturita da valutazioni eccessivamente discrezionali dei parametri riportati nel bando.
L’erronea considerazione dei criteri in base ai quali sono stati attribuiti i punteggi, dunque, avrebbe penalizzato la proposta elaborata da Torricella e dai centri vicini. Questi puntavano sul recupero dei percorsi della transumanza delle greggi dalla montagna verso la costa teramana, ma non hanno ottenuto il finanziamento richiesto – anch’esso di 2,5 milioni – in quanto il loro progetto si è piazzato quarto in classifica e quindi fuori dall’importo complessivo disponibile pari a poco più di 6,1 milioni di euro. L’irregolarità nella procedura di valutazione dei progetti in corsa per quel bando, secondo quanto sostenuto nel ricorso, comporterebbe l’annullamento dell’ordinanza con cui il commissario ha distribuito le risorse in questione. L’accoglimento dell’istanza presentata al Tar del Lazio dai Comuni esclusi, dunque, rimetterebbe in gioco i fondi, in attesa di un’eventuale riconsiderazione dei progetti relativi alla linea di finanziamento del piano cosiddetto NextAppennino per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e ambientale dei territori rientranti nei crateri sismici 2009 e 2016. La proposta di cui Teramo è capofila e che coinvolge anche partner privati, come Confesercenti e il Cope, il Consorzio Punto Europa che ha affiancato gli enti nella progettazione, si articola in più fasi. Tra queste spiccano il ripristino dei sentieri, rendendoli accessibili alle bici elettriche ma anche per il trekking, la configurazione di una mappa della rete attraverso le tre regioni con una specifica applicazione per i cellulari, l’allestimento di stazioni di ricarica e noleggio di bici elettriche, ma anche iniziative promozionali dei territori. Questo l’elenco dei Comuni che partecipano al progetto denominato “Magic Italy’s centre”: L’Aquila, Campotosto, Montereale, Scoppito, Castel del Monte, Capestrano, Navelli, Collarmele, Fossa, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Lucoli, Ovindoli, Amatrice, Torre de’ Passeri, Colledara, Campli, Valle Castellana, Cortino, Civitella del Tronto, Pietracamela, Castelli, Tornimparte, Rocca Santa Maria e Acquasanta Terme.
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