Post-sisma, varata la modifica per le scuole

La cabina di coordinamento presieduta da Castelli approva la procedura semplificata di ricostruzione
TERAMO . Procedura semplificata per la ricostruzione post-sisma delle scuole e sostegno agli amministratori di condominio degli immobili lesionati dalle scosse. Sono le prime misure dell’anno adottate dalla cabina di coordinamento istituzionale che gestisce gli interventi di riparazione dei danni creati dal terremoto del Centro Italia. Nella seduta di ieri mattina l’organismo presieduto dal commissario Guido Castelli ha approvato modifiche al Testo unico della ricostruzione privata per adattarlo ulteriormente alle necessità che emergono dai territori. La cabina, di cui fanno parte i presidenti delle quattro regioni del cratere – Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio – ha introdotto la modifica all’ordinanza dedicata alle scuole grazie alla quale i Comuni non sono più obbligati a ricorrere al cosiddetto “accordo quadro” per dare il via libera agli interventi.
La variazione del Testo unico della ricostruzione privata, invece, consente di anticipare al momento della presentazione del progetto la liquidazione del 50 per cento dei compensi spettanti agli amministratori di condominio che gestiscono le pratiche post-sisma. «Le nostre comunità meritano la massima attenzione, a dieci giorni dalla mia nomina da parte del Governo posso dire che tutta la squadra della struttura, in grande raccordo con le Regioni e i Comuni, sta lavorando a pieno regime senza interruzione alcuna», dichiara Castelli, «le ordinanze approvate permettono una ulteriore ottimizzazione e impostano alcuni finanziamenti importanti: in totale tra nuovi progetti e l’aumento degli stanziamenti per le opere che ne avevano necessità, abbiamo messo a disposizione dei territori 34 milioni di euro».
Nel corso della seduta, infatti, sono stati varati provvedimenti speciali in deroga che interessano i centri marchigiani di Bolognola e San Severino. Sul Testo unico il commissario tiene a precisare che questo «ha bisogno di un approccio dinamico per adattarsi al meglio alla complessità di cui si deve occupare: snellimento e flessibilità sono le parole chiave che ci devono guidare nel suo miglioramento». La cabina ha inoltre corretto alcune ordinanze speciali, stanziando maggiori finanziamenti per opere in corso che si sono resi necessari a causa dell’incremento dei prezzi e di varianti progettuali. Per la deroga all’accordo quadro sulle scuole è stato precisato che questa va motivata dai Comuni e avallata dal commissario. (g.d.m.)

