Post-sisma, via a grandi opere Investimenti per 17,5 milioni

17 Ottobre 2023

Definito il recupero dell’ex Regina Margherita, da demolire l’ex scuola Gemma Marconi Affidata a una società marchigiana la pianificazione del recupero di palazzo Caraciotti

TERAMO . Le grandi opere della ricostruzione post-sisma in centro storico entrano nella fase decisiva. A muovere passi significativi verso l’apertura dei cantieri sono tre interventi, gestiti dall’Ufficio speciale regionale, su immobili di proprietà dell’Asp1, l’azienda speciale che si occupa delle case di riposo e di edifici appartenuti in passato a enti benefici. Si tratta di imponenti lavori di riparazione dei danni causati dai terremoti, sia nel 2009 che a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017, e di adeguamento strutturale per un importo complessivo che si attesta a oltre 17,5 milioni di euro. I tre progetti sono finalizzati ad attivare servizi sanitari-assistenziali ed educativi destinati ad avere dunque un consistente impatto sociale, oltre che una ricaduta economica notevole per l’azienda pubblica proprietaria degli immobili, e a innescare effetti positivi anche in chiave occupazionale.
Il più consistente dei tre interventi riguarda lo storico complesso dell’ex Regina Margherita che costeggia piazza Dante e un tratto di viale Mazzini. L’Usr ha chiuso la progettazione esecutiva dell’opera da 10,5 milioni, con un incremento dei costi di oltre due milioni rispetto allo stanziamento iniziale, che permetterà di allestire una residenza sanitaria assistenziale. La struttura accoglierà anziani con patologie tali da impedirgli la permanenza nelle case di riposo, colmando la carenza di servizi di questo tipo sul territorio che impone il trasferimento dei pazienti nei centri abilitati di Montesilvano o Castilenti. Agganciato all’intervento sull’ex Regina Margherita è il recupero dell’ex scuola materna Gemma Marconi, che si trova all’interno della stessa area, pur risalendo a un’epoca più recente. I tecnici dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dopo una serie di analisi strutturali sono giunti alla conclusione che l’edificio va abbattuto e riedificato in quanto presenta un indice di resistenza sismica troppo basso per renderlo effettivamente sicuro. Questo ha comportato l’esigenza di riconsiderare l’importo necessario per i lavori, passato da poco più di 800mila euro a 2,1 milioni. La struttura, una volta ricostruita, tornerà a ospitare alunni della materna. Sia il progetto dell’ex Regina Margherita che quello per il Gemma Marconi, sul quale sono in corso limature di aspetti tecnici non determinanti, passano dunque al vaglio di Fulvio Soccodato, sub commissario della struttura per il post-sisma del Centro Italia che fa capo a Guido Castelli, dal quale arriverà il via libera per gli appalti. È in fase di progettazione esecutiva, invece, il recupero di palazzo Caraciotti in via Nicola Palma. L’incarico di pianificare l’intervento, per il quale sono a disposizione cinque milioni, è stato affidato dall’Usr a una società delle Marche. Gli spazi interni che si estendono fino a piazza Sant’Anna, secondo le indicazioni fornite dalla Asp1 saranno riconvertiti in residence per anziani, in questo caso autosufficienti, con mini-appartamenti che avranno in tutto 40 posti letto, con spazi di socializzazione, uno studio medico e altri servizi.
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