Poste e Comuni si attrezzano per evitare la ressa degli anziani

GIULIANOVA. Cresce su tutto il territorio provinciale la preoccupazione per l’imminente inizio del pagamento delle pensioni da parte degli uffici postali. Anche i Comuni stanno cercando di fornire...
GIULIANOVA. Cresce su tutto il territorio provinciale la preoccupazione per l’imminente inizio del pagamento delle pensioni da parte degli uffici postali. Anche i Comuni stanno cercando di fornire un concreto ausilio alle Poste al fine di essere vicini alle persone anziane. A Giulianova il vice sindaco Lidia Albani ha organizzato per ieri e oggi un avviso fonico diretto ai pensionati con avvertenza sulle date e le modalità di pagamento. La stessa Albani afferma: «Abbiamo cercato, attraverso la fonica, di dare una mano al fine di rendere più agevole l’incasso delle pensioni in pagamento da domani (giovedì, ndr)». Intanto l’ufficio postale di Giulianova Paese proprio ieri ha provveduto a dotarsi di pareti divisorie trasparenti per consentire agli impiegati di lavorare in assoluta sicurezza. E domani tornerà ad essere operativo l’ufficio postale di Colleranesco, che era stato temporaneamente chiuso a causa dell’emergenza sanitaria.
Anche l’amministrazione comunale di Mosciano è scesa in campo attrezzando una tensostruttura proprio nei pressi dell’ufficio postale al fine di consentire l’ingresso degli utenti in maniera ordinata. Tra le altre raccomandazioni l’ente si è raccomandato di recarsi in posta solo per incassare la pensione e di posticipare ad altra data l’effettuazione di altre operazioni rinviabili. Tutto questo per rendere più agevole il lavoro dei dipendenti che in tal modo riusciranno a smaltire il lavoro di sportello in maniera agevole.
Dal canto suo il sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre, invita Poste Italiane a rendere nuovamente operativo l’ufficio del centro storico. Per qualsiasi necessità, gli utenti postali domiciliati nel capoluogo sono costretti a servirsi dello sportello di Bellante Stazione. Melchiorre ha inoltrato una missiva all’azienda contenente una diffida esplicita a rendere operativo l’ufficio chiuso da tempo, ponendo l’accento sull’ingorgo che si sta creando nell’ufficio di Bellante Stazione. Questo anche per la contemporanea chiusura dell’ufficio di Petriccione.
Alfonso Aloisi
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