Posto per disabili, un’odissea burocratica

31 Luglio 2019

I vigili urbani attestarono nel marzo 2018 che non era funzionale, dopo 16 mesi non è stato spostato. Gli assegnatari: «È assurdo»

ROSETO. Lo stallo per disabili non può essere spostato nonostante una relazione dei vigili urbani, datata marzo 2018, che attesta i problemi segnalati dall’assegnatario in merito alla sua funzionalità. Gino D’Eugenio, padre di un ragazzo disabile, due anni fa richiese la realizzazione di un parcheggio per disabili davanti la sua abitazione, in via Lombardia 1 a Roseto. Lo stallo fu realizzato a ottobre 2017, ma dopo alcuni mesi D’Eugenio si rese conto di diverse problematiche di funzionalità del parcheggio e, dopo una prima segnalazione a gennaio 2018, ne fece un’altra il 15 marzo 2018, scrivendo direttamente al sindaco Sabatino Di Girolamo ed evidenziando che «lo stallo non è a norma, non rispettando le dimensioni minime di uno stallo con uno spazio libero laterale (sinistro o destro), necessario alla completa apertura della portiera anteriore e alla manovra di entrata e uscita della persona con limitazione di movimento, posizionato in spazio ristretto e non appropriato alla funzione che deve svolgere, rendendo difficoltosa o impossibile anche la manovra di parcheggio del veicolo».
D’Eugenio chiede al Comune, da un anno e mezzo ormai, di spostare lo stallo più avanti, di qualche metro. «C’è il cancello», aggiunge D’Eugenio, «e le macchine che parcheggiano dietro lo stallo tendono a non occupare lo spazio del cancello ma ad invadere parte del parcheggio per disabili, e davanti c’è spazio anche per un’altra auto, e di fatto entrare con la macchina nello stallo per disabili diventa quasi impossibile. Per questo ho chiesto di spostare le linee gialle del parcheggio di qualche metro, in modo da avere lo spazio per una manovra comoda».
Su segnalazione dello stesso D’Eugenio, i vigili urbani effettuarono un sopralluogo, evidenziando queste problematiche e portandole sul tavolo del sindaco. Ad un anno e mezzo di distanza, però, il primo cittadino ancora non firma l’ordinanza per permettere di modificare lo stallo. «Ho parlato con il sindaco qualche settimana fa», conclude D’Eugenio, «e lui mi ha risposto che il personale è scarso e che i fondi sono pochi. Io capisco il momento, ma credo che per modificare due linee gialle non ci vogliano molte risorse».
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