Potabilizzatore Nuova polemica tra Berardini e Cognitti
TERAMO. Botta e risposta tra il deputato del M5S Fabio Berardini e la presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti sulla richiesta di accesso agli atti inoltrata dal parlamentare al fine di...
TERAMO. Botta e risposta tra il deputato del M5S Fabio Berardini e la presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti sulla richiesta di accesso agli atti inoltrata dal parlamentare al fine di verificare «chi abbia maneggiato negli ultimi mesi le sostanze chimiche all’interno del potabilizzatore di Montorio». Se Berardini ha infatti accusato la Ruzzo Reti di avergli fornito la documentazione oscurando i nominativi e le firme di chi ha effettuato le operazioni, la presidente del Ruzzo ha replicato dichiarando come sia stata la stessa società di vigilanza a non autorizzare la trasmissione dell’elenco dei nominativi. «Ritengo assurdo che la Ruzzo Reti abbia oscurato i dati relativi alle persone che materialmente effettuano le operazioni di gestione delle sostanze chimiche all’interno del potabilizzatore», ha dichiarato Berardini, «provvederò immediatamente a diffidare la società a fornirmi questi dati in quanto stiamo parlando dell’acqua che tutti beviamo. In caso contrario mi verrò costretto a rivolgermi al tribunale amministrativo poiché ritengo che questa indagine sia di fondamentale importanza per la tutela della collettività». Immediata la risposta di Cognitti. «In riferimento a quanto riportato dall’onorevole Berardini sul fatto che i dati relativi ai nominativi delle guardie giurate e dei dipendenti Ruzzo Reti impegnati presso il potabilizzatore siano stati oscurati», ha spiegato, «si specifica che Ruzzo Reti è stata impossibilitata a fornire i dati delle guardie giurate a causa del diniego ricevuto dal titolare della società di vigilanza». Cognitti ha anche dichiarato come la risposta della società di vigilanza alla richiesta formale da parte della Ruzzo Reti a fornire i dati richiesti da Berardini sia stata allegata alla documentazione consegnata al parlamentare.

