Potature, al via piano comunale

5 Novembre 2017

Canzio: «Torniamo a farle con i 100mila euro risparmiati nella cura del verde»

TERAMO. L’acquisto del trattorino tagliaerba ha permesso al Comune di Teramo, in circa un anno, di risparmiare 100mila euro sulla pulizia delle aree verdi. Soldi che ora verranno reinvestiti quasi tutti in un piano di potature degli alberi di proprietà dell’ente, colmando una lacuna manutentiva che dura da qualche anno e che non può non preoccupare.
Lo annuncia l’assessore comunale Roberto Canzio, sotto la cui gestione sono cambiate molte cose nella cura del verde pubblico. «Sono entrato che per le potature non c'era un euro, così dicevano. Poi ho notato che a bilancio c'erano 260mila euro per il verde pubblico ma che in effetti si faceva molto poco. Così con il dirigente Remo Bernardi e il dipendente Beniamino Di Pietro abbiamo riorganizzato il servizio. Grazie all’acquisto del trattorino e di alcune attrezzature siamo riusciti a fare il parco fluviale, che prima veniva sfalciato da ditte esterne, totalmente gratis. Inoltre abbiamo risparmiato soldi anche per altre aree che abbiamo sfalciato da soli e adesso abbiamo 100mila euro di risparmi da destinare alle potature, che a Teramo non si facevano più da cinque-sei anni. In pochi mesi, dunque, partendo da zero siamo passati al 35 per cento di risparmi sul budget di spesa iniziale e possiamo iniziare una programmazione sul patrimonio arboreo dell’ente, che bisogna assolutamente tornare a curare perché altrimenti rami e tronchi cadono e si rischiano delle tragedie. Speriamo di affidare al più presto gli incarichi. Le potature le cominciamo dove ci sono bambini in situazione di potenziale rischio, ovvero scuole e parchi giochi».
Il “tesoretto del trattorino”, nelle intenzioni di Canzio, verrà impiegato anche in altre opere. «Un altro grosso problema», dice l’assessore, «è il laghetto di Colleatterrato, che non viene più pulito da anni. E poi lungo il parco fluviale c’è un ponte medievale completamente coperto dalla vegetazione: stiamo pensando di impegnare parte di queste risorse per renderlo visibile».
Domanda d’obbligo, visti i tempi: e se la giunta Brucchi va a casa? «Il tesoretto resta in bilancio», conclude Canzio, «a meno che il commissario non decida di destinarlo ad altri settori».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.