«Poveri tigli ridotti come attaccapanni»

15 Dicembre 2018

Il Conalpa contesta le potature eseguite in via Nazario Sauro e via Filippone Thaulero

ROSETO. Procedono le potature delle piante a Roseto e nelle frazioni, secondo il programma previsto. Ci sono però due zone, come via Nazario Sauro e via Filippone Thaulero dove le potature, secondo l’associazione Conalpa (Coordinamento nazionale per gli alberi e il paesaggio), non sarebbero state fatte a regola d’arte. Alberto Colazilli, architetto paesaggista e presidente del Conalpa, è tornato a Roseto per analizzare le potature eseguite. «I tigli capitozzati e ridotti ad attaccapanni in via Nazario Sauro», afferma Colazilli, «sono cimeli di pessima arboricoltura urbana. Lo abbiamo detto tante volte che la potatura degli alberi si esegue asportando massimo il 20 per cento della vegetazione, rispettando l'architettura arborea e la gerarchia delle ramificazioni. Questi interventi hanno torturato le piante per renderle più deboli con pericoli futuri per la sicurezza pubblica». Colazilli poi si sofferma anche sulla potatura dei pini. «Sui pini mediterranei ricordiamo che ci sono ricerche scientifiche che spiegano come intervenire professionalmente», precisa Colazilli. «Il primo errore che si compie è trattarli come i tigli, eseguendo potature che possono essere fatali. I pini sottoposti a svuotamento della chioma vanno incontro alla mancanza di vegetazione, con stress per la salute della pianta, risultando meno sicuri agli eventi atmosferici violenti. L'unica potatura da fare è la rimonda del secco ed eliminare i rami rotti. Quanto avvenuto a Roseto non rispetta le moderne ricerche scientifiche sulla potatura degli alberi».(l.v.)
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