Prati di Tivo, deserta la quarta gara

Il liquidatore della Gran Sasso teramano: «La politica deve salvare la stazione»
PIETRACAMELA. Deserta anche la quarta gara per la vendita degli impianti di Prati di Tivo: è una corsa contro il tempo per evitare la chiusura definitiva. Appello alla politica per una soluzione. Anche nell’ultima gara, che potrebbe essere l’ultima, non ci sono stati offerenti per l’acquisto degli impianti dei Prati di Tivo e di Prato Selva – a esclusione della cabinovia della Madonnina – messi in vendita dalla Gran Sasso Teramano (Gts), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle attrezzature.
Il bando di 1.851.305 euro, la metà della cifra iniziale di 3.658.916 euro a seguito dei ribassi, è stato l’ennesimo tentativo per evitare il fallimento della Gts che ha debiti per un milione e 300mila euro circa e per scongiurare la chiusura della stazione. Si stanno vagliando altre soluzioni, in una corsa contro il tempo: il 30 settembre scade il contratto di gestione degli impianti che rischia di non poter essere riconfermato al gestore Marco Finori o messo a bando se non ci sarà una svolta in positivo per la società. «La partita si gioca nei prossimi 15 giorni: se scade il contratto di gestione e verranno riconsegnati gli impianti sarà dura ripartire», spiega Gabriele Di Natale, liquidatore della Gts, «Sto cercando in tutti i modi di salvare la situazione. Lancio un accorato appello e un invito alla politica di ogni colore di trovare una soluzione per evitare una debacle che provocherà danni irreversibili a tutto il comprensorio».
E il gioco di squadra t è la soluzione suggerita anche dal deputato del gruppo misto Antonio Zennaro. «Tutte le istituzioni devono virare in una sola direzione e darsi una strategia per la montagna teramana. Nessun privato viene a investire in un posto dove c’è stallo politico e istituzionale. Sono disponibile a interloquire con il Governo per far arrivare fondi, ma bisogna fare squadra. La Regione avrebbe potuto abbreviare di un anno il contratto per il ritiro del Napoli calcio a Castel di Sangro e destinare le risorse all’acquisto degli impianti in gara». Domani Di Natale sarà in audizione dalla commissione vigilanza della Regione sull'avvio del procedimento amministrativo sulla sospensione dell’autorizzazione al pubblico esercizio degli impianti di risalita dei Prati dopo il decreto ingiuntivo dell'Asbuc di Pietracamela. (a.d.fel.)
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