Prati di Tivo, invitate 5 aziende per la gestione degli impianti

1 Novembre 2018

La Gran Sasso Teramano spa ha messo il termine del 7 novembre per la presentazione delle offerte  La società: «Dobbiamo stringere i tempi per evitare la chiusura della stazione sciistica» 

TERAMO. Il prossimo 7 novembre potrebbe esserci una svolta per la riapertura della stazione sciistica di Prati di Tivo. È questo il termine indicato dalla Gran Sasso teramano spa alle 5 ditte invitate a presentare un’offerta per la gestione degli impianti di risalita in modo da poter programmare per tempo la prossima stagione invernale. la decisione è stata presa dall’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano spa del 25 ottobre, un’assemblea-bis, visto che quella precedente dell’8 ottobre non è stata ritenuta valida in quanto si era svolta senza la presenza di un notaio. Questa volta, invece, alla presenza del notaio Luca Vitale si è validamente costituita e ha dovuto per prima cosa procedere nuovamente alla nomina del nuovo liquidatore Gabriele Di Natale e del delegato ai rapporti con gli enti e sviluppo turistico Mauro Sacco, ai quali vine affidato il compito di affrontare le numerose problematiche della società, a cominciare dalla precaria situazione economica e finanziaria. Con l’avvicinarsi della stagione invernale, i neoeletti hanno bruciato i tempi invitando 5 aziende, operanti nel settore degli impianti a fune, a rispondere entro il 7 novembre 2018 al bando per l’affidamento in gestione per un anno degli impianti di Prati di Tivo: una seggio-cabinovia, due seggiovie, un nastro trasportatore, un impianto di innevamento artificiale e tutte le attrezzature e le dotazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività sia nella stagione invernale sia in quella estiva.
«Risulta chiaro ed evidente», si legge in una nota della Gran sasso teramano spa, «che tale soluzione tampone, adottata con la massima urgenza, è indispensabile per evitare la chiusura della stazione sciistica di Prati di Tivo nella prossima stagione invernale. Infatti tale evenienza rappresenterebbe un danno incommensurabile sia per l’avviamento della località sia per tutti gli operatori economici della zona con conseguenze fortemente negative per l’occupazione». Inoltre i liquidatori, si lege ancora nella nota, «si stanno impegnando per sollecitare i lavori di realizzazione delle attrezzature per la prevenzione delle valanghe denominati Obelix, poiché l’attuale incertezza pone la Società in oggettive difficoltà per poter assicurare a Prati di Tivo la massima sicurezza, in caso di nevicate eccessive, nella stagione invernale. La Gran Sasso Teramano spa. auspica che la comunità locale, gli operatori turistici unitamente alle istituzioni locali collaborino fattivamente per superare questo momento così complesso, ricostruendo un clima costruttivo, privilegiando le soluzioni alle polemiche». (red.te.)
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