Prati di Tivo, ora manca l’ok della Regione

La Gran Sasso Teramano ha pagato il canone, si può avviare la manutenzione sulla cabinovia
PIETRACAMELA. Un raggio di speranza si è acceso a Prati di Tivo: la cabinovia potrebbe riaprire a breve, salvando quantomeno il finale della stagione estiva. La Gran Sasso Teramano (Gst) ha infatti regolarizzato il canone di concessione dei terreni con l’Asbuc (amministrazione separata dei beni di uso civico) di Pietracamela fino all’inizio dell’autunno, e ora si attende l’ok della Regione alle manutenzioni per la riapertura della cabinovia.
Nei giorni scorsi la Gst ha saldato, grazie a un accordo tra il liquidatore Gabriele Di Natale e il presidente dell’Asbuc Paride Tudisco, la prima rata di 8.900 euro a fronte dell’importo di 17.600 euro dovuto per l’utilizzo dei terreni dove insistono le attrezzature. Pagamento al quale seguirà una seconda rata per arrivare all’importo totale, che è stato spezzettato in quanto la Gst – non potendo più contare su un credito vantato nei confronti della Provincia – ha dovuto fare leva sulle proprie casse. L’intero canone si sarebbe dovuto versare l’8 maggio scorso, ma l’Asbuc per le vicende legali che hanno caratterizzato la situazione impianti ne ha prorogato più volte la scadenza fino al 31 luglio.
La Gst ha così comunicato alla Regione gli ultimi adempimenti necessari al gestore Marco Finori per avviare le manutenzioni e i collaudi con l’Ustif, l’organismo che certifica il funzionamento degli impianti a fune. «Abbiamo fatto una corsa contro il tempo per cercare di ottenere le varie autorizzazioni per la riapertura», ha spiegato Di Natale, «abbiamo dovuto trovare anche un accordo con l’Asbuc per il pagamento del canone che scadeva il 30 luglio provvedendo a saldarne una parte il 28 luglio. Siamo fiduciosi che lunedì (oggi, ndc) termini l’iter amministrativo», prosegue, «e poi subito al lavoro per far sì che si riattivi l’impianto il prima possibile per l’interesse di tutta la montagna. Ora non è più il tempo delle polemiche perché occorre cercare il modo per far sì che la desolazione del parcheggio vuoto di questi due mesi resti solo un ricordo».
Adele Di Feliciantonio
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