Prati di Tivo, pronto il piano antivalanga

Il sindaco di Pietracamela: «È stato riconsegnato dal progettista e subito inviato alla Regione»
PIETRACAMELA. «Il Pidav – il Piano di intervento per il distacco artificiale valanghe - ci è stato riconsegnato oggi (ieri ndr) dal progettista incaricato Marco Cordeschi e nel pomeriggio è stato inviato agli uffici regionali competenti. Sulla proposta di convenzione della Provincia per l'affidamento al Comune degli esploditori antivalanga O’Bellx dovremo fare le opportune valutazioni tecnico-economiche. Come Comune stiamo facendo quello che è nella nostra competenza per riaprire la stazione, ma ognuno deve fare la propria parte». A parlare è il sindaco di Pietracamela Antonio Villani e lo fa all’indomani del rilascio del Coreneva, il comitato tecnico regionale per lo studio della neve e delle valanghe, con prescrizioni, del certificato di immunità dalle valanghe solo per la cabinovia come richiesto dal gestore temporaneo Marco Finori.
La cabinovia in assetto normale e non invernale può, quindi, ripartire, «un primo passo» come l’ha definito il sindaco che il 20 novembre ha convocato una riunione nella quale è stato concordato un documento inviato alla Regione con delle soluzioni per riattivare gli impianti. Le piste, per ora, restano chiuse, anche perché il certificato di immunità è stato chiesto da Finori solo per la cabinovia e la quadriposto e il Pilone hanno necessità di manutenzioni straordinarie. «Ci stiamo adoperando per ciò che è di nostra competenza», prosegue, «in mancanza degli O’bellx si potrebbe tornare, di concerto con il gestore e se il Coreneva accetta questa soluzione, al metodo tradizionale per la gestione del rischio valanghivo tramite il giudizio autorevole e insindacabile della Commissione anti-valanghe comunale con, in caso di rischio, mie ordinanze di chiusura». Il Pidav è stato fatto redigere dal Comune grazie ai 40mila euro dalla Regione, ma per il momento senza O'bellx. «La redazione è stata ritardata in assenza di riposizionamento degli O’bellx», spiega, «dissi che sarebbe stato pronto per la fine di novembre e ci è stato riconsegnato il 1 dicembre: il Comune di Pietracamela al momento è l’unico ente non inadempiente perché abbiamo preparato un Pidav in assenza di O'bellx, ma nel rispetto di un impegno preso con la Regione e con il gestore».
E sulla convenzione sugli O'bellx chiosa: «La proposta ricevuta dalla Provincia è apprezzabile, ma dobbiamo interagire con gli enti regionali e provinciali per valutare le condizioni tecnico–economiche che comporterebbe per l’ente comunale».
Adele Di Feliciantonio

