Prati, il progetto di rilancio ha dei nemici

Dopo il sabotaggio presidente della Provincia e liquidatore della Gran Sasso: qualcuno rema contro
PIETRACAMELA. Fino a oggi avevano mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda, probabilmente anche per evitare ricadute negative sulla stagione estiva. Ma ieri, dopo che la notizia sul nuovo caso di sabotaggio alla cabinovia di Prati di Tivo è diventata pubblica, sia il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che il liquidatore della Gran Sasso Teramano Gabriele Di Natale hanno sottolineato come probabilmente l’azione sinergica messa in campo da pubblico e privato confligga con altri interessi. «Non abbiamo idea di chi possa essere stato», sottolinea Di Bonaventura, «ma evidentemente c’è qualcuno che cerca di interrompere il percorso che abbiamo riavviato. Noi ci occupiamo del bene di tanti e non di quello di pochi». Sulla stessa linea l’intervento del il liquidatore della Gran Sasso, proprietaria degli impianti. «Non sappiamo chi possa essere stato a sabotare i fili», dice Di Natale, «di certo è qualcuno a cui non va a genio tutto quello che di importante e positivo si sta facendo per risollevare la stazione turistica». Di Natale tiene a ribadire il clima di collaborazione che si è creato tra Marco Finori, il gestore delle attrezzature, e gli operatori del posto. «La sinergia è massima», sottolinea, «e i successi del pienone estivo e quello nazionale delle cene in cabinovia ne sono l’esempio tangibile».
Intanto si sta pensando alla possibilità di installare un impianto di videosorveglianza, risorse permettendo. «Valuteremo se resteranno somme residue nei due milioni di fondi Masterplan da destinare a un servizio integrato di telecamere che andrebbe a dissuadere da tali comportamenti criminali e ci permetterebbe di avere un controllo su tutti gli impianti», conclude, «ma la priorità ce l’hanno la messa in sicurezza del versante del Corno Piccolo che stiamo realizzando con il sistema antivalanghe “Obelix” e le manutenzioni ordinaria e straordinaria in corso alle attrezzature che ci permetteranno la riapertura della stazione sciistica per l’inizio dell’inverno». Di Bonaventura aggiunge che la Provincia sta lavorando per trovare risorse da investire su Prato Selva. (a.d.fel.-a.m.)
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