Prati, la Gran Sasso nomina i legali per il ricorso sugli impianti sciistici

28 Maggio 2022

PIETRACAMELA . La Gran Sasso Teramano si prepara all’udienza dell’8 giugno davanti al Tar per il ricorso del gestore Marco Finori che ha determinato la sospensione degli atti della società...

PIETRACAMELA . La Gran Sasso Teramano si prepara all’udienza dell’8 giugno davanti al Tar per il ricorso del gestore Marco Finori che ha determinato la sospensione degli atti della società propietaria degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva.
Nell’assemblea dei soci di ieri è stato nominato il collegio dei difensori costituito dai legali Divinangelo D’Alesio, Carlo Costantini, Pietro Referza e Claudio Verini. L’8 giugno il tribunale amministrativo dovrà decidere se confermare la sospensiva concessa con decreto monocratico del presidente Umberto Realfonzo dei provvedimenti emanati dalla Gst sulla revoca della vendita delle attrezzature a Finori e sulla deliberazione sulla firma dal notaio con l’impresa Persia per la vendita delle strutture che sarebbe dovuta esserci giovedì scorso. In questo caso tornerebbe in sella Finori per l’acquisto, altrimenti verrebbe definitivamente sbloccata la vendita a Persia il cui rogito è già pronto e in attesa di essere firmato dal notaio. Una firma che, invece, lo scorso 22 aprile non c’era stata per il gestore che non si era presentato all’appuntamento con il pubblico ufficiale in quanto primo aggiudicatario degli impianti. Tutto è rimandato, dunque, all’esito dell’udienza per la vendita delle attrezzature, ma anche per la riapertura della cabinovia per l’estate.
I soci della Gst si riuniranno il 9 giugno per decidere il da farsi dopo aver già chiesto a Finori la revoca della gestione degli impianti e l’obbligo di riconsegnarli entro 30 giorni dalla notifica. »Al di là di quello che avviene l’8 giugno ci auguriamo una soluzione immediata per la riapertura estiva che porti una boccata d’ossigeno agli operatori penalizzati negli ultimi due anni dalla pandemia e dai problemi legati agli impianti», spiega il liquidatore Gst Gabriele Di Natale, «ce la stiamo mettendo tutta». In assemblea si è deciso anche, su indicazione del Comune di Fano Adriano, di rimandare l’udienza del giudizio di merito dinanzi al Consiglio di Stato fissata per lunedì sul ricorso che lo scorso settembre Il Comune di Fano aveva presentato contro la Gst per la questione Prato Selva, bloccando l’atto di vendita con Finori. Infine è stato nominato il nuovo il collegio sindacale composto da Massimo Ianni e Sabatino Olivieri, con supplenti Michele Di Martino e Antonio Bizzarri, e il revisore unico Roberto Di Michele.
Adele Di Feliciantonio