Prati, nel nuovo bando la gestione è per tre anni

25 Novembre 2018

La Gran Sasso Teramano fa partire gli inviti: il canone annuale è di 80mila euro Inseriti gli impianti di Prato Selva, dove si faranno lavori di manutenzione

TERAMO. Venerdì sera, a cura della Gran Sasso Teramano, sono partiti gli inviti della nuova gara per la gestione degli impianti a Prati di Tivo e Prato Selva: il periodo di gestione passa da uno a tre anni con un canone annuale di 80mila euro. Dopo tre tavoli regionali e due assemblee della società (l'ultima venerdì mattina) che hanno sempre visto la partecipazione della Regione, con gli assessori Giorgio D'Ignazio e Dino Pepe, è stata concordata all'unanimità una linea d'azione per garantire la stagione invernale e aprire una nuova fase in una logica di prospettiva.
«È il momento di lavorare duramente, stiamo facendo una corsa contro il tempo, e di evitare polemiche che fanno solo male al turismo teramano e agli operatori», dichiara il presidente Diego Di Bonaventura, «ci sarà tempo e modo di valutare il passato ma ora, grazie all'unanimità di intenti dei soci della Gran Sasso, all'impegno della Regione a partire dal presidente vicario Giovanni Lolli e agli assessori Pepe e D'Ignazio, stiamo affrontando e dipanando tutte le questioni contingenti e con il liquidatore abbiamo individuato un preciso piano d'azione. Abbiamo trovato risorse per le manutenzioni e abbiamo inserito nella gara anche Prato Selva: ovviamente, quest'ultima stazione non potrà riaprire ma intanto faremo i lavori di manutenzione utilizzando fondi già esistenti che il Comune di Fano Adriano trasferirà alla Provincia».
Il liquidatore della società, Gabriele Di Natale, sta preparando il piano di ristrutturazione societario e conta di approvare entro dicembre il bilancio 2017; intanto sono stati pagati tutti gli arretrati ai dipendenti. "In queste settimane di lavoro - spiega - abbiamo affrontato una serie di questioni rimaste aperte e stiamo valutando le altre con estremo impegno. La gara triennale è certamente più appetibile e contiamo di suscitare l'attenzione degli operatori. Devo ringraziare Regione e Camera di commercio per l'appoggio, quest'ultima pur avendo deliberato l'uscita dalla società è stata sempre presente alle assemblee garantendone l'operatività».
L'assessore regionale D'Ignazio ha annunciato anche una campagna promozionale a supporto del turismo montano, e grazie alla rimodulazione dei fondi del piano di sicurezza la società potrà recuperare una liquidità per gli investimenti contingenti; ma, specifica il presidente Di Bonaventura, «Garantita la stagione invernale si apre subito una nuova fase, in una logica di comprensorio intendo coinvolgere anche gli altri Comuni della montagna per un progetto che deve guardare lontano».(red.te)