Prati, non c’è neve Slitta la riapertura degli impianti

23 Dicembre 2017

I cannoni non funzionano, operatori turistici preoccupati «Perdura l’incertezza, non sappiamo che dire ai clienti»

PIETRACAMELA. A Prati di Tivo è slittata anche ieri la riapertura degli impianti annunciata giorni fa in una conferenza stampa in Provincia. Il motivo? Mancanza di neve. Così hanno fatto sapere dalla Gran Sasso Teramano, la società proprietaria delle attrezzature, oggi in liquidazione e che le gestisce per questa stagione. Tutto sarebbe pronto per ripartire e già da oggi potrebbe essere riattivata – solo per i pedoni – la cabinovia della Madonnina, che funzionerà sicuramente per tutte le feste, ma per gli altri impianti si attende l’arrivo della coltre bianca. «La poca neve che c’è non si può battere perché fredda e franosa e se non ne arriva altra non possiamo riaprire le piste», spiega Sergio Saccomandi, uno dei liquidatori insieme a Luca Di Eugenio della Gran Sasso Teramano spa, «la manutenzione delle attrezzature è stata fatta, abbiamo riparato il tapis rolulant della pista dei bambini che era stato divelto dal vento e fatto il collaudo della cabinovia. Il tappeto e la pista della Madonnina sono pronti e appena le condizioni meteo ce lo permetteranno verranno aperti, per la quadriposto aspettiamo gli ultimi adempimenti. Non siamo potuti intervenire sulla pista del Pilone per le raffiche», prosegue, «ma ne approfitteremo in questi giorni per sistemare anche quel percorso. I nostri dipendenti continuano a lavorare incessantemente». Non è possibile effettuare l’innevamento artificiale. «I cannoni in dotazione non funzionano», conclude Saccomandi, «i fondi per comprarne di nuovi ci sono, ma molto probabilmente ci saranno per il prossimo inverno perché per l’acquisto devono essere rispettate le procedure di gara».
Questa stagione «di preparazione al futuro», come l’aveva definita proprio il liquidatore, non è molto gradita dagli operatori turistici. I progetti di messa in sicurezza di tutta la stazione sono in itinere, ma gli addetti del settore lamentano «il clima di totale incertezza decennale, che ormai è diventato patologico». «Siamo all’oscuro di tutto», dicono alcuni, «ci chiamano i clienti per le prenotazioni e non sappiamo dire se gli impianti sono aperti e i prezzi dello skipass. Comprendiamo le difficoltà di Provincia e Gran Sasso spa, ma così è impossibile lavorare». E sulla questione interviene anche il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia. «La situazione attuale risente di tutto quello che è accaduto nell’ultimo periodo. Comprendo gli sforzi della Provincia e della Gran Sasso, ma la riapertura della stazione ai Prati rimane sempre un’incognita che non mette nelle condizioni ottimali chi lavora e scoraggia investitori e avventori lasciando un punto interrogativo sul futuro di questi territori. Ritengo», ha concluso, «che sulla situazione della montagna teramana debbano aprirsi dei tavoli di discussione a livelli più alti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA